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SAN GIORGIO - Coggle Diagram
SAN GIORGIO
Dati anagrafici e contesto
Autore: Donato di Niccolò di Betto Bardi, detto Donatello.
Cronologia: realizzato tra il 1415 e il 1417 (pieno Rinascimento fiorentino).
Collocazione: in origine nella nicchia esterna della Chiesa di Orsanmichele (Firenze); oggi l'originale si trova al Museo Nazionale del Bargello (all'esterno è presente una copia).
Materiale: marmo apuano (altezza: 209 cm).
Committente: Arte dei Corazzai e Spadai (la corporazione artigianale che produceva armature e armi).
Analisi formale e postura
Struttura a triangolo: la figura è costruita su una solida base piramidale. Le gambe sono divaricate a compasso per dare stabilità e fermezza.
Il pivot e la tensione:
Il corpo non è in posa statica o rigidamente simmetrica.
Il torso è leggermente ruotato rispetto alle gambe, generando una sottile tensione muscolare.
Il volto e la psicologia:
Le sopracciglia aggrottate e lo sguardo focalizzato verso un punto lontano esprimono la fermezza morale (firmitas) e la prontezza all'azione.
Rottura con la staticità medievale: la scultura esprime un'anima e un'attività mentale profonda.
Espressione intensa, orgogliosa, concentrata e pensosa.
Gli attributi (mancanti): in origine la statua completava l'opera d'arte con elementi reali in bronzo (spada nella mano destra, elmo sul capo e scudo sporgente), enfatizzando il legame con la corporazione dei fabbricanti d'armi.
Il basamento e la tecnica dello "Stiacciato"
Il rilievo: sotto la nicchia si trova il bassorilievo con San Giorgio e il drago (liberazione della principessa).
Rivoluzione dello
stiacciato
:
Invenzione tecnica donatelliana.
La profondità dello scalpello è millimetrica (pochissimi millimetri di rilievo).
Gli effetti spaziali non sono dati dallo spessore della materia, ma dalle variazioni di luce e ombra generate da solchi finissimi.
Spazio prospettico nel rilievo:
Applicazione della prospettiva lineare nel porticato a destra (la tana del drago a sinistra simmetrizzata dalla grotta).
Prospettiva atmosferica: Il paesaggio di sfondo (alberi, montagne) svanisce progressivamente diventando quasi piatto, simulando l'effetto dell'aria interposta.
Significato ideologico e umanistico
L'Eroe umanistico: San Giorgio non è rappresentato come un santo mistico e distaccato, ma come un giovane cittadino-soldato.
Valori della Repubblica: incarna le virtù civiche della Firenze del primo Quattrocento: la ragione che domina la forza bruta (il drago), il coraggio, l'autocontrollo e la difesa della libertà.