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8° IL TURISMO DELLA MEMORIA - Coggle Diagram
8°
IL TURISMO
DELLA MEMORIA
1. Significato
e scopo
Forma di turismo culturale: visita luoghi di eventi storici significativi, spesso tragici
Permette di conoscere il passato attraverso emozioni forti; le mete hanno diversi contenuti educativi e livelli di coinvolgimento
2. I cimiteri
Tra le prime mete della memoria; radici nella poesia sepolcrale inglese del Settecento e nei Sepolcri di Foscolo
Attraggono per le tombe di personaggi amati: Père-Lachaise a Parigi, con Proust, Balzac, Wilde, Piaf e Jim Morrison
Altre mete: Highgate a Londra, con Marx e George Eliot; Cimitero Acattolico di Roma, con Shelley e Keats
Dal 2001 l’ASCE protegge, restaura e valorizza i cimiteri europei come beni culturali e mete turistiche
3. I “santuari
del dolore”
Luoghi delle tragedie del Novecento:
campi nazisti, eccidi di massa e campi
di battaglia delle due guerre mondiali
Comprendono anche luoghi di catastrofi: miniera di Marcinelle e diga del Vajont
4. Auschwitz-Birkenau
e Perm-36
Auschwitz-Birkenau, in Polonia:
Auschwitz nacque come prigione per polacchi;
Birkenau fu destinato soprattutto allo sterminio degli ebrei
Perm-36, negli Urali: campo del sistema sovietico dei Gulag, con lavoro forzato e condizioni disumane;
i prigionieri preparavano legname per la ricostruzione
Chiuso nel 1987, Perm-36 divenne museo e memoriale delle vittime della repressione
5. Le spiagge
del D-Day
6 giugno 1944: sbarco alleato in Normandia, decisivo per la sconfitta
della Germania nazista
Spiagge Omaha, Gold, Juno, Utah e Sword: bunker, targhe e pannelli ricordano lo sbarco; nei dintorni, cimiteri dei caduti
6. Il Muro
di Berlino
Dal 1961 al 1989 separò Berlino Est
e Ovest: lungo 155 km, fortificato e
simbolo della Guerra fredda
Molte persone morirono
tentando di attraversarlo;
il Memoriale conserva parti
del muro e ricorda la divisione
7. La strage di
Srebrenica
La dissoluzione della Iugoslavia portò a conflitti etnico-politici e alla guerra in Bosnia tra serbi, croati e musulmani
Nel 1995 le forze serbo-bosniache uccisero circa 8.000 musulmani a Srebrenica, nonostante la presenza dell’ONU
Il memoriale di Potočari, aperto nel 2003 vicino alla città, ricorda le vittime