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unità 16 - Coggle Diagram
unità 16
2. La Prima Guerra contro l'Austria
Il Piemonte ci prova: Il re del Piemonte, Carlo Alberto, decide di aiutare i milanesi e dichiara guerra all'Austria.
Tutti insieme all'inizio: All'inizio anche il Papa e il re di Napoli mandano i loro soldati per dare una mano.
La fregatura: A un certo punto, gli altri re si spaventano che il Piemonte diventi troppo potente e si ritirano. Il Piemonte rimane da solo, viene sconfitto di brutto e il re Carlo Alberto deve lasciare il trono a suo figlio, Vittorio Emanuele II.
3. Cavour: lo stratega del Piemonte
Un tipo in gamba: Camillo Benso, Conte di Cavour, diventa il capo del governo in Piemonte. Costruisce ferrovie e fabbriche per rendere lo Stato più ricco e moderno.
Cercare alleati potenti: Cavour capisce che da soli contro gli austriaci non si vince. Allora manda i soldati piemontesi in un'altra guerra in Crimea solo per farsi notare dai paesi che contano.
Il patto segreto: Riesce a convincere l'imperatore della Francia, Napoleone III, a fare un accordo: se l'Austria attacca il Piemonte, i francesi scenderanno in campo ad aiutarlo.
4. La Seconda Guerra contro l'Austria (1859)
Il trucco: Cavour fa fare delle esercitazioni militari al confine per far arrabbiare l'Austria. Gli austriaci ci cascano e dichiarano guerra. A quel punto la Francia arriva ad aiutare il Piemonte.
Vittorie importanti: Insieme ai francesi, i piemontesi vincono delle battaglie durissime (come a Magenta e Solferino) e liberano la Lombardia.
La pace a metà: L'imperatore francese si spaventa per i troppi morti e si ritira prima del tempo. Il Piemonte si prende comunque la Lombardia, e poco dopo anche la Toscana e l'Emilia decidono di unirsi al Piemonte.
5. Garibaldi e la Spedizione dei Mille
La partenza delle Camicie Rosse: Nel 1860, Giuseppe Garibaldi (un vero eroe d'azione) parte da Genova con circa mille volontari vestiti di rosso, diretti in Sicilia su due navi.
La conquista del Sud: Sbarcano a Marsala e, insieme ai contadini del posto che volevano una vita migliore, sconfiggono l'esercito del Re di Napoli, conquistando tutto il sud Italia.
La stretta di mano: Per evitare che Garibaldi attacchi Roma (cosa che avrebbe fatto arrabbiare la Francia), il re del Piemonte scende con l'esercito. I due si incontrano a Teano: Garibaldi saluta Vittorio Emanuele II come Re d'Italia e gli cede tutte le terre conquistate.
6. Nasce finalmente l'Italia! (1861)
Il grande giorno: Il 17 marzo 1861 si riunisce il primo Parlamento a Torino e viene proclamato ufficialmente il Regno d'Italia.
Il primo Re: Vittorio Emanuele II di Savoia diventa il primo re di tutta l'Italia unita.
Cosa manca ancora?: L'Italia c'è, ma non è ancora completa. Mancano ancora il Veneto (che ce l'hanno ancora gli austriaci) e Roma (dove comanda ancora il Papa).
1. I sogni di un'Italia unita e i primi casini del 1848
Le idee dei patrioti: C'era chi, come Mazzini, voleva un'Italia repubblicana e democratica. Altri invece volevano una specie di squadra di Stati guidata dal Papa.
Scoppia la rivoluzione: Nel 1848 la gente si stufa dei vecchi re. A Milano il popolo si ribella e combatte per strada per cinque giorni di fila (le famose "Cinque Giornate"), riuscendo a cacciare gli austriaci. Anche Venezia fa la stessa cosa.