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GESTIONE DEI CONFLITTI - Coggle Diagram
GESTIONE DEI CONFLITTI
GESTIRE E NON RISOLVERE --> GESTIONE E NON RISOLUZIONE DEI CONFLITTI, non si risolvono ma si devono comprendere e regolare
NON TUTTE LE DEFINIZIONI considerano le casistiche possibili: magari le persone, nonostante la violenza, continuano ad avere uno scambio ma non provano più reciprocamente una fiducia che prima provavano --> stanno insieme solo perchè socialmente accettato
MICHEL WIEORKA --> sottolinea che il conflitto parla di AVVERSARI e non di nemici e dà importanza alla NEGOZIAZIONE = RICERCA POSSIBILE DI UNA SOLUZIONE
CONFLITTO = CONTRASTO, OPPOSIZIONE DI OPINIONI, SENTIMENTI E VALORI TRA 2 O PIU' PERSONE.
E' UN'OPPOSIZIONE
Quando si crea violenza? ROTTURA TOTALE NELLA COMUNICAZIONE, per cui non è più possibile uno scambio e un legame di fiducia tra 2 o più persone (ROTTURA RELAZIONALE)
VIOLENZA --> CONTRAPPOSIZIONE CHE COMPORTA UN DANNO IRREVERSIBILE (fisico o relazionale) dovuto ad un'azione volontaria intenzionale verso l'altro
Nel conflitto il danno si manifesta come una componente reversibile e tale da permettere ai soggetti di mantenere uno scambio
"Il conflitto appartiene all'area della competenza relazionale, mentre la violenza e la guerra appartengono all'area della distruzione fine a se stessa, cioè all'eliminazione relazionale"
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COSA IMPLICA LA GESTIONE DEI CONFLITTI?
- COMPRENDERE IL CONFLITTO CHE SI E' GENERATO: quali sono i punti di vista delle persone coinvolte attraverso DOMANDE AI SOGGETTI COINVOLTI per capire gli aspetti che lo hanno determinato e intendere il CONFLITTO COME UN'OCCASIONE DI CRESCITA PERSONALE
- SOSPENDERE IL GIUDIZIO = ricerca del colpevole che può impedire la comprensione di ciò che sta avvenendo nella relazione e la capacità di porsi ad una giusta distanza
- EVITARE DI UTILIZZARE IL PARADIGMA CULTURALISTA E DI SEMPLIFICAZIONE DELL'EVENTO CONFLITTUALE = io devo osservare i bambini e non le loro appartenenze socio-culturali
- COMPETENZE RELAZIONALI SU CUI L'INSEGNANTE DEVE LAVORARE: saper ascoltare (epochè), DIALOGO, capacità di fare domande, di valorizzare differenze e somiglianze dei soggetti coinvolti, di provare empatia, di decentrarsi e e di cooperare.
LA GESTIONE DEL CONFLITTO VUOL DIRE ARRIVARE ALLA NEGOZIAZIONE: SOLUZIONE CHE VADA BENE ALLE PERSONE COINVOLTE E NELL'EVENTUALE SOLUZIONE TUTTI QUELLI COINVOLTI, SI DEVONO ACCOMODARE RECIPROCAMENTE: è un percorso di costruzione di un recupero accomodamento in cui 2 soggetti (educatore/utente) sentono che la propria identità e valori sono rispettati e che allo stesso tempo cercano di AVVICINARSI AL PUNTO DI VISTA DELL'ALTRO PER TROVARE INSIEME UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA
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