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GIOVANNI VERGA - Coggle Diagram
GIOVANNI VERGA
realtà sociale = mondo dominato dalla violenza e dalla sopraffazione
non c' è posto per la religione e per la fede in un disegno provvidenziale
impossibile modificare l'ordine sociale esistente
p. impersonalità
PREFAZIONE AI MALAVOGLIA
Il narratore deve rimanere estraneo alle vicende dei suoi personaggi
senza intervenire con commenti e giudizi che lascino trapelare il suo punto di vista
il narratore si deve identificare con il punto di vista dei personaggi rappresentati
narratore anonimo (3° pers.) popolare, interno ai fatti narrati
fa propria
mentalità
cultura
ambiente rappresentato
modi espressivi
interprete del punto di vista collettivo e corale della comunità
la mediazione del narratore deve restare "assolutamente invisibile"
l'opera d'arte deve sembrare "essersi fatta da sé" accentuando l'impressione di realismo
il lettore ha l'impressione di trovarsi "faccia a faccia col fatto nudo e schietto"
BIO
Catania 2/9/1840
famiglia di proprietari terrieri di origini nobiliari
Abbandona giurispr. ed entra nella Guardia Nazionale (corpo di volontari incaricato di prevenire le agitazioni sociali contro il governo unitario)
Fonda la rivista Roma agl'italiani
Dal 1865 soggiorna a FI dove conosce Luigi Capuana.
1878 progetta il ciclo di romanzi I vinti, originariamente intitolato La marea
Descrive la lotta per la vita che coinvolge tutte le classi sociali
Ad agosto pubblica la novella Rosso Malpelo che segna il definitivo passaggio al Verismo.
1882 a Parigi conosce è. Zola
anni '90 attività letteraria rivolta al teatro
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1881 I Malavoglia
Le vicende di una famiglia di pescatori siciliani, tra il 1863 e il 1878, mostrandone la progressiva disgregazione provocata dal tentativo infruttuoso di migliorare le proprie condizioni sociali ed economiche
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1883 pubblica la raccolta Novelle rusticane, dalla quale viene estrapolata la novella Cavalleria Rusticana e rappresentata con grande successo a Torino nel 1884
progresso economico e sociale come motore della storia umana
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1889 Mastro-don Gesualdo
L'ascesa sociale di Gesualdo Motta, un manovale siciliano che riesce a sposare una donna aristocratica ma muore in solitudine
concezione materialistica
il movente delle azioni umane risiede nei bisogni materiali
determinismo
evoluzionismo di Darwin
Concetto di "lotta per la vita"
La sconfitta dei + deboli ed il trionfo dei + forti in un meccanismo di sopraffazione reciproca
selezione naturale
rifiuto dell'ottimismo positivista
la società si fonda sulle disuguaglianze e non è possibile per i ceti + bassi migliorare la propria condizione
progresso = marea destinata a travolgere gli umili
Salvezza: accettare la propria condizione rimanendo fedeli ai valori arcaici della tradizione familiare
atteggiamento ambiguo
denuncia sociale delle difficili condizioni di vita degli umili
rassegnata accettazione dell'ingiustizia che domina la realtà