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IL SABATO DEL VILLAGGIO (20-29 settembre 1829) - Coggle Diagram
IL SABATO DEL VILLAGGIO (20-29 settembre 1829)
TEMI
Il piacere come attesa di un godimento futuro
Il confronto tra la speranza giovanile e il ricordo delle gioie passate
Il vago e l’indefinito
L’invito a non spingere lo sguardo oltre i confini dell’illusione giovanile
LA STRUTTURA DEL CANTO
4 strofe composte di endecasillabi e settenari liberamente rimati
Canti (Idilli)
L'IDILLIO DEL BORGO
Figure simboliche: La donzelletta (futuro) e la vecchierella (passato)
Atmosfera: I fanciulli che gridano, lo zappatore, il falegname che lavora di notte
IL SIGNIFICATO FILOSOFICO
Il sabato è il giorno più gradito della settimana
La domenica porterà tristezza e noia
Teoria del piacere: La felicità sta solo nell'attesa, non nella realizzazione
L'AMMONIMENTO AL FANCIULLO
Il sabato della vita è la giovinezza
Invito a non avere fretta di crescere: la maturità delude le aspettative
Dialogo affettuoso con il "garzoncello"
EUGENIO MONTALE
OSSI DI SEPPIA (1924)
LA STRUTTURA DELLA POESIA
2 strofe di 4 versi, di dodici sillabe, un decasillabo, un settenario doppio, un endecasillabo
LA DANZA DEI BAMBINI (v. 1)
Azione: La farandola (gioco a cerchio)
Luogo: Un cortile tra alberi e mare
Simbolo: Innocenza, gioia e intesa con la natura
LA REALTÀ DELL'ADULTO (vv. 2-5)
Il "muro": Barriera insormontabile
Il "vortice": Il caos e la prigione della vita
Condizione: Esclusione e isolamento
IL SIGNIFICATO ALLEGORICO (vv. 6-12)
Il cerchio magico:
Il gioco unisce la terra al mare e al cielo
I bambini possiedono il "segreto" della vita
Una felicità spontanea che ignora il dolore
L'orizzonte bloccato:
Per l'adulto non c'è via d'uscita
Solo chi è rimasto fanciullo ha la "chiave"
Il poeta può solo guardare, ma non partecipare
LA RIPRESA DEI TEMI LEOPARDIANI
L’infanzia come unica epoca felice della vita umana
L’età infantile è felice perché ancora vicina alla natura
Il sabato del villaggio:
Il gioco dei fanciulli che evoca l’idea della gioia e della vitalità
La ginestra:
Il riferimento ai “cespi solitari” del fiore che sfidano la forza distruttiva della natura e del vulcano