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DIALOGO DI UN VENDITORE D’ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE (1832)
TEMI
L’ottimismo dell’uomo semplice e il disincanto dell’uomo colto
La felicità nell’illusione del futuro
Anche il filosofo deve condividere le illusioni se vuole vivere
L'INCONTRO E L'ESCA
Personaggi: Un venditore ambulante e un passante filosofo
Oggetto: Gli almanacchi (i calendari del nuovo anno)
Contesto: La fine dell'anno, l'attesa del futuro
Operette morali
IL BILANCIO DEL PASSATO
Domanda: C'è un anno della vita passata che l'ambulante vorrebbe rivivere tale e quale?
Risposta: No, nessuno. La vita vissuta è stata unicamente un cumulo di dolori
LA CONCLUSIONE DEL DIALOGO
Il venditore riconosce il vero, ma torna subito al suo lavoro
Il passeggere compra l'almanacco più bello
Significato: L'uomo ha bisogno dell'inganno e della speranza per poter vivere
IL NUCLEO FILOSOFICO
Il paradosso del desiderio:
L'uomo desidera una vita lunga e felice
Eppure, nessuno accetterebbe di rivivere la vita che ha già sperimentato
Il futuro come illusione:
Il piacere si fonda sull'ignoranza del domani
L'anno nuovo sarà bello non perché migliore, ma perché non è ancora stato vissuto