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"La Camera da letto" di Van Gogh ad Arles, 1888 - Coggle Diagram
"La Camera da letto" di Van Gogh ad Arles, 1888
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Van Gogh ad Arles
Ad Arles arriva nel 1889, morirà nel 1890, continuando a dipingere vari personaggi, tra cui il postino Roulin, il figlio e la moglie del postino, tra i pochi con cui era diventato amico.
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ad Arles inizia a dipingere i primi ritratti ed i primi paesaggi, ad esempio i campi di grano, i girasoli, la sua stanza da letto, i locali che frequenta
nel periodo di Arles il suo stile si afferma, ritmo molto veloce e sicuro (quasi una tela al giorno), dipinge osservando la realtà, pittura dal vero, mai a memoria, ma sempre filtrata dal suo punto di vista.
Analisi dell'opera
Il soggetto
raffigura la stanza che Van Gogh occupava ad Arles, nella celebre "Casa Gialla". Ne esistono tre versioni
L'artista la considerava un'opera di riposo: voleva che la semplicità delle cose evocasse la quiete e il sonno.
La composizione
la prospettiva è volutamente alterata: il pavimento sale, le pareti convergono in modo irregolare, il letto sembra quasi addossato allo spettatore
Non è un errore, ma una scelta espressiva, che schiaccia lo spazio e lo rende accogliente, domestico
L'ambiente è essenziale: un letto, due sedie, un tavolino, qualche quadro appeso, una finestra.
IL COLORE
Van Gogh rinuncia alle ombre e al chiaroscuro, dando pennellate piatte e sature
Domina il contrasto tra i gialli caldi (letto e sedie) e i blu e i violetti delle pareti, complementari che si esaltano a vicenda.
Il rosso della coperta e il verde della finestra completano un'armonia vivace, ma accogliente, domestica
IL SIGNIFICATO
anche se c'è serenità, la stanza trasmette fragilità
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è un autoritratto "in absentia" ( ovvero che ritrae l'interiorità di Van Gogh anche se lo stesso Van Gogh nell'opera non è raffigurato)
passando dalla prima alla terza versione > la stanza diventa sempre più un'immagine ideale e sempre meno un luogo reale.