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Introduzione alla CRITICA DEL TESTO - Coggle Diagram
Introduzione alla CRITICA DEL TESTO
SCOPO
ritornare alla formulazione originale del testo in assenza dei manoscritti originali
PROVE
i manoscritti si pesano, non si contano
la lettura più difficile è da preferire
per la ricostruzione del testo:
esterne
materiali disponibili, divisi in:
manoscritti greci
traduzioni
citazioni dei padri della chiesa.
valutate in base a:
data (antico/recente) e tipo (accurato/non accurato/solidarietà genealogica) di manoscritto
interne
intrinseci: paragona ciò che è scritto in un punto con il vocabolario, la sintassi, lo stile, la teologia e il contesto dell'autore
di trascrizione
Processo storico
nel corso di 14 secoli di copiatura il testo del NT è cresciuto solo del 2%
1) inizialmente
il lavoro di copiatura non era fatto da scribi professionisti (di solito da funzionari e burocrati)
la qualità della scrittura non era alta, ma l'accuratezza sì
non c'era controllo sulle copie
ad Alessandria sono prodotte le copie più accurate
2) cresce la consapevolezza di un canone
più problema di varianti, perché ci furono tentativi di uniformare i Vangeli
3) Eusebio,
Storia della Chiesa
(testo che precede il Concilio di Nicea)
divide i libri in:
ὁμολογούμενα: 22 libri del NT accettati universalmente senza discussione
ἀντιλεγόμενα: i rimanenti libri del NT normalmente accettati, ma non in modo così indiscutibile
ψευδοεπιγραφα: libri attribuiti falsamente a certi autori
ἀποκριφα: eretici
4) IV sec.
Costantino commissiona a Eusebio la copiatura di 50 Bibbie
Eusebio utilizza il testo diffuso a est, dove il testo finisce per essere uniformato
in Occidente iniziano a circolare le traduzioni latine
5) VI sec.
-
il Nordafrica subisce l'invasione musulmana che porta alla perdita di molte copie del testo alessandrino (il migliore)
6) Stampa
1516, Erasmo
(8 manoscritti)
A seguito di pressioni,
Erasmo
introduce la formula trinitaria di 1Gv 5:7 che aveva escluso dalla prima edizione, perché compare a margine dei manoscritti solo dall'XI sec e inserita nel testo solo dal XIV in soli 9 manoscritti
1550, Robert Estienn
e, 3° edizione (18 manoscritti; prima edizione con lista delle varianti)
1551, Robert Estienne
, inserisce i numeri dei versetti
1611 King James Bible
, basata sostanzialmente sul testo di Erasmo
1633, Textus Receptus
, edizione di Elzevier
1707, John Miller
(studioso di Oxford) lavora su 99 manoscritti del NT e padri della chiesa, pubblica 30.000 varianti; fortemente criticato, viene difeso sei anni dopo da Rochard Bentley, critico del testo
1881, Westcott e Hort
anni Ottanta del '900
, pubblicazione del
Testo Maggioritario
(cioè, del testo che ha la lettura nella maggioranza dei manoscritti, di solito il bizantino, ma non in tutti i punti)
Varianti testuali
CONTEGGIO
abbiamo 500.000 varianti, ma solo lo 0,1% sono significative, nessuna mette in discussione una dottrina essenziale della fede cristiana, tutte affermano:
la morte di Cristo
la risurrezione fisica
la sua deità
i suoi miracoli
la sua espiazione per i nostri peccati
TIPI
i 15/20 tipi di errori si dividono in
omissioni
: il copista omette una o più parole
addizioni
: vengono aggiunte parole
sostituzioni
: viene messa una parola diversa che sostituisce la prima
trasposizione
: varia l'ordine delle parole
CAUSE
intenzionali
sono più difficile da scoprire, perché hanno senso
gli scribi tendono ad aggiungere, non a omettere (ma Mt 27:16-17 è un esempio di omissione volontaria, perché pochi manoscritti riportano "Gesù" come nome di Barabba
Es.: Codice di Beza (D; inizio V sec) cerca di armonizzare la genealogia di Luca con quella di Matteo
non intenzionali
omissioni e addizioni dovute allo stesso finale di due parole o di due righe: il copista può vedere due cose e scriverla una volta sola, oppure vedere una cosa e scriverla due volte
inserzione di note a margine (Es. Gv 5:3b-4)
IMPORTANZA
significative
altera il contenuto del testo
si trova in un numero sufficiente di manoscritti da poter far nascere il sospetto che si potesse trovare nell'originare
Es.: Rm 5:1 ἔχομεν oppure ἔχωμεν?
insignificanti
(a questa categoria appartengono la maggior parte delle varianti del NT)
presenza/assenza del ν efelcistico
varianti sullo spelling dei nomi
differenza nell'ordine delle parole
uso degli articoli davanti ai nomi propri (il NT fa un uso molto intenso degli articoli rispetto ad altre opere)
palesi errori di copiatura
sono quelli che vengono ricopiati meno; gli errori molto chiari e vistosi si trovano in un solo manoscritto
varianti più estese
Mr 16:9-20 (probabilmente finiva al v. 8)
Gv 7: 53-8:11 (brano dell'adultera)
Messa in dubbio dell'affidabilità del testo
Dan Brown,
Il codice Da Vinci
non è uno studioso
lascia presumere che Costantino abbia inventato la divinità di Cristo, ma in realtà l'unico ruolo di Costantino sulla Bibbia è di averne commissionate 50
prima del Concilio di Nicea abbiamo 65 manoscritti più i padri della chiesa e non esistono varianti su Gv 1:1
Bart Ehrman,
Misquoting Jesus
sostiene che possediamo più varianti che codici del NT: è vero, ma non distingue tra varianti significative e insignificanti
lamenta che non abbiamo gli originali, ma copie delle copie, delle copie degli origninali
riconosce che le copie alessandrine sono molto attente
C. J. Woliman
non abbiamo i manoscritti fino alla 20 generazione di copie, ma il numero non ha prove
copia da Ehrman
Manoscritti
originali
non ne abbiamo
un originale può durare per 150 anni, quindi i manoscritti più antichi potrebbero essere stati copiati dagli originali
gli originali potrebbero essere stati rovinati dall'eccesso di copiatura
i manoscritti rovinati venivano generalmente seppelliti dalla chiesa
copie
una dozzina di papiri del II sec.
60/65 manoscritti prima di Nicea da cui si riesce a ricavare tutto il NT
abbiamo circa quasi 6.000 manoscritti in greco e 20/25.000 manoscritti totali includendo le traduzioni
degli autori classici
non abbiamo gli originali
abbiamo mediamente 15 copie di un'opera
l'età della copia più antica è successiva mediamente di 1000 anni
testi notevoli
P66
: del 200 circa; il lavoro non è di un professionista (le lettere non sono belle), ma è molto accurato, la copiatura è stata fatta lettera per lettera
Codice Vaticano
: insieme al Sinaitico è la più antica Bibbia completa; su 3 colonne; diventa in corsivo dopo Ebrei 9:13; dopo Marco ha una colonna vuota (ciò avveniva solo dopo il cambio di genere, perciò evidentemente Marco era l'ultimo Vangelo, poi è stato spostato)
Codice Sinaitico
: su 4 colonne, Bibbia completa
famiglie
bizantina
(il più diffuso, 80/90% dei manoscritti, uniformi fra di loro)
alessandrina
occidentale
La ricostruzione delle famiglie permette anche di indagare la storia delle prime comunità cristiane