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ALESSANDRO MANZONI: VITA - Coggle Diagram
ALESSANDRO MANZONI: VITA
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1805: Manzoni si sposta a vivere con la madre a Parigi, ma mentre si reca dalla madre, lei perde il compagno, Calo Embonati e allora Manzoni scrive un ode per celebrare questo uomo.
Manzoni parla della letteratura e dice che deve avere una funzione utile (siamo nel periodo del neoclassicismo, dunque non ha una funzione pratica nella vita di tutti giorni).
A Parigi lui conosce Claude Fauriel e un gruppo di studiosi, sono gli ultimi esponenti dell’illuminismo francese,
Manzoni apprezza le idee di questi “Ideologue” e rifiuta il neoclassicismo, celebrazione del mondo classico.
Poi conosce Enrichetta Blondel, giovane ragazza calvinista e la sposa, si sposano con un rito protestante.
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Nel 1873 muore Verdi, l'anno successivo alla sua morte, Manzoni dirigerà la messa in suo onore
Manzoni rifiuta la tradizione neoclassica (l’arte che è fine a se stessa, ricerca del bello).
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Manzoni è influenzato dagli Ideologue Francesi (chiamati così perché ultimi oppositori al regime napoleonico, difendevano l’illuminismo)
Da loro Manzoni deriva il concetto di utilità della letteratura, deriva un metodo storiografico documentato.
Il contatto con questi Francesi, gli permette di venire a conoscenza delle idee del romanticismo ce non erano ancora penetrate in Italia, conosce in anticipo idee che influenzeranno il suo pensiero.
Si converte al cattolicesimo e ciò gli permetterà di cambiare il suo modo di scrivere. Valori evangelici, valori trasmessi dal vangelo, ideali del ‘700, attenzione agli umili, rispetto del prossimo.
Da ciò deriva la volontà di fare della sua letteratura un documento di denuncia, parlare dei mali che sono presenti nella realtà. Una letteratura impegnata, non più di passatempo.
La sua fede lo conduce in una visione rivoluzionaria (al servizio degli oppressi, e le ingiustizie che si trovano ad avere); la ricerca del VERO, perché deve essere una letteratura di denuncia e riflessioni.
Lui è influenzato dalle idee Gianseniste, Manzoni riprende un forte rigorismo morale (l’idea che ci si debba attenere ai principi del vangelo per vivere la propria vita), riprende:
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Il male esiste, caratteristica che condiziona l’uomo (principio che prende dal Giansenismo)
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Tutte queste idee (gli ideologie, il movimento religioso, adesione al cattolicesimo), confluiscono in quello che è la sua idea di letteratura.
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Quando Manzoni dice che la sua letteratura si deve occupare del Vero, come soggetto; lui precisa cosa intende:
la storia si occupa dei grandi eventi (battaglie, trattati, che sono stati vissuti da personaggi più noti), però la storia tace sulle vicende delle persone più semplici.
Il lavoro del poeta secondo lui, è quello di inserirsi in un contesto storico preciso, i lati segreti (vicende dei personaggi più umili e i loro sentimenti e emozioni, la storia tace).
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