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II FASE: PESSIMISMO COSMICO (1823-27) - Coggle Diagram
II FASE:
PESSIMISMO COSMICO
(1823-27)
Dopo l’elaborazione della teoria del piace, si passa dal pessimismo cosmico
l’infelicità
non è più un dato storico, ma l'uomo soffre perché aspira a piaceri illimitata , ma arriva a raggiungere quelli limitati.
l’uomo è infelice della
natura
.
La natura non si interessa dell’uomo
, innesca nell’uomo il desiderio di felicità senza che l’uomo riesca a raggiungerlo.
Cambia la
visione della ragione:
ora la ragione consente all’uomo di approdare all’
arido vero
(consapevolezza della reale condizione dell’uomo)
che poi va smascherata, è presente un’esaltazione del realismo.
Questo momento corrisponde al suo
silenzio poetico.
"LO ZIBALDONE"
è una “Mescolanza” di testi
diario personale, per raccogliere i suoi appunti e pensieri. Non nasce per essere pubblicato.
Grazie a questo diario possiamo conoscere i ricordi di Leopardi
le note di lettura, i suoi appunti
i spunti per le sue opere
racconta per esempio la sua famiglia
2 fasi:
La prima fase è quella di quelle
poesie dove leopardi cerca di inserire immagini che danno luogo all’immaginazione e l’illusione
; entrambe dunque hanno un ruolo positivo.
La seconda fase, quella dei
canti pisano-recanatesi è l’opposto
, si vuole
rendere noto l’arido vero
, far sapere quale è la vera condizione dell’uomo.
Leopardi è il primo che quando dice “
IO
” dice veramente io
Con lui inizia la
poesia moderna.
Un’altra novità è la
tendenza di voler argomentare
, dunque il soggetto vive, sente e pensa.
"OPERETTE MORALI"
Il
passaggio
dal pessimismo storico e cosmico avviene insieme alle operette morali.
È il momento in cui
inizia la crisi con il rapporto con la natura
la
natura diventa matrigna
quando lui aderisce al materialismo.
Leopardi inizia a scrivere questi testi nel 1823, dopo il soggiorno a Roma e il ritorno a Recanati.
Edizioni:
20 operette scritte nel 1824
: passaggio tra pessimo storico e cosmico. Accusa il tempo presente, la ricerca della verità della considerazione dell’uomo
24 operette, scritta nel 1827
: sono prose con argomento filosofico e un tono satirico, usa una forma leggera usando l’ironia, il messaggio è veicolato in forma di narrazione o dialogo tra due personaggi
Definite così perché
brevi con un’insegnamento di carattere etico sul carattere dell’uomo.
Lo scopo è quello di
rappresentare all’uomo l’arido vero
, l’infelicità dell’uomo
vuole
smascherare le illusioni
, bisogna far vedere all’uomo la verità, ovvero che lui è infelice per natura; leopardi poi cerca di capire i modi in cui l’uomo può reagire all’infelicità.
TEMI:
Critica dell’antropocentrico
: l’universo non stato creato per l’uomo, l’uomo è un elemento della natura, l’uomo non è al centro, ma è un elemento della natura
Infelicità dell’uomo
: si lega alla teoria del piacere
Teoria del piacere
: l’uomo punto al piacere infinto, ma arriva solo a quello finito, la colpa è della natura, che lo ha creato così, che aspira a un piacere infinito
Natura come matrigna
Concetto di Noia
: è la distanza che c’è tra il desiderio che noi vogliamo e il desiderio che poi possiamo ottenere
Critica della prospettiva religiosa
: perché lo spiritualismo cattolico mette al centro l’uomo, cosa su cui leopardi è contro
Nelle ultime 5 operette emerge l’importanza della
solidarietà umana
stile:
Uso
dell’ironia
, anche con temi sulla condizione esistenziale dell’uomo,
L’idea di scrive le operette le prende dal
mondo greco
;
“l’Apologo morale
”, con funzione pedagogica, morale.
I personaggi sono personificazioni di entri astratti.
"I CANTI PISANO-RECANATESI"
Nascono a Pisa,
scrive una lettera alla sorella Paolina
dove gli dice che è riuscito a riscrive poesie come prima.
Inizia con una poesia
argomentativa-filosofica
(questa poesia è intrisa di pensiero filosofico). La prima è “A Silvia”.
In passato queste poesie erano definiti “
Grandi Idilli”
, perché c’era questa analogia con gli idilli, ovvero
iniziava descrivendo il paesaggistico e il finale era filosofico.
Oggi
invece questa definizione di grandi idilli,
non tiene conto del carattere filosofico argomentato
, segna la differenza tra la poesia di quel momento con quella passata.
Nasce dalla consapevolezza di Leopardi nel mostrare le sue idee sia nella prosa che nella poesia.
Il
filtro della memoria
è fondamentale per queste poesie.
Mentre la poesia degli idilli, dove leopardi aspirava all’immaginazione,
in questa poesia
Leopardi
invece
prende atto dell’arido vero
(le illusioni non sono realizzabili).
Usa la
canzone libera
non è più legata allo schema Petrarchesco (strofe tute uguali, endecasillabi e settenari),
Leopardi è il primo che dice
IO
.