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Quadro Politico di Fine '800 e la Salita al Potere di Giolitti -…
Quadro Politico di Fine '800 e la Salita al Potere di Giolitti
1.
Governi di Fine '800:
Rudinì, Pelloux, Saracco: prosecuzione della
Sinistra Storica
di
Crispi
(3 ministri di breve durata).
La Caduta di Crispi:
Mancata tolleranza
per
gli
scioperi
e
ambizioni coloniali
come cause della perdita dell'incarico
Soppressione degli Scioperi e la Crisi:
Pelloux
: repressione degli scioperi tramite l'esercito e il generale Bava Beccaris, con
spari sulla folla
degli scioperanti (episodio raccontato da
Verga
con congratulazioni al generale).
Dimissioni forzate
di
Saracco
L'Inizio dell'Età Giolittiana:
Vittorio Emanuele III
: nomina di
Zanardelli
come
Presidente del Consiglio (
favorevole all'abolizione della pena di morte con Crispi).
Nomina di
Giolitti
come
Ministro degli Interni.
Ventennio Giolittiano
(con pausa durante la Prima Guerra Mondiale) e Giolitti Presidente del Consiglio fino alle dimissioni prima di Mussolini.
2. Giolitti e la Sua Politica Sociale
Biografia e Politica:
Nasce a
Mondovì
nel 1842, appartenenza ad una famiglia dell'
alta borghesia.
Orfano di padre, studi a Torino in giurisprudenza e ingresso in magistratura; padre di 7 figli.
Orientamento di centro, liberale.
Obiettivo
:
modernizzazione
del paese e progresso economico.
Governi tra il 1903 e il 1914,
dimissioni e contrarietà all'ingresso nella Prima Guerra Mondiale.
Richiamo al governo nel 1920
durante la nascita dei Fasci di Combattimento (sottovalutati da Giolitti), dimissioni nel 1924 e morte 4 anni dopo.
Prime Riforme e Dialogo Sociale
:
Riforme già da ministro:
tutela del lavoro minorile e femminile
nelle industrie,
pensione di vecchiaia, compagnie assicurative
(es. per infortuni).
Attitudine al
dialogo con sindacati e scioperanti
(approccio opposto a quello di Crispi).
Statatizzazione di gas, elettricità e trasporto urbano; costruzione di case popolari.
Riforme per evitare lo sfruttamento, municipalizzazione dei servizi, ampliamento delle reti fognarie e garanzia dell'acqua corrente con conseguente diminuzione delle malattie.
3. Nord e Sud Italia: Lo Sviluppo e le Leggi Speciali