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guerre puniche
5. Le Guerre Puniche (Roma contro Cartagine)
Cartagine: Potente città del Nord Africa governata da un'oligarchia di mercanti e grandi proprietari, dotata di un esercito mercenario e della flotta più potente del Mediterraneo.
Prima Guerra Punica (264 - 241 a.C.):
Combattuta principalmente per il controllo della Sicilia.
Conclusa con la vittoria navale romana alle isole Egadi; Cartagine abbandonò la Sicilia.
Roma conquistò anche Corsica, Sardegna, Illiria e pianura padana.
Seconda Guerra Punica (218 - 202 a.C.):
Il cartaginese Annibale Barca attaccò Sagunto (alleata di Roma), valicò le Alpi nel 218 a.C. e inflisse durissimi colpi ai Romani (tra cui la celebre disfatta di Canne).
Roma passò al contrattacco guidata da Publio Cornelio Scipione (poi detto "l'Africano"), che sconfisse definitivamente Annibale a Zama nel 202 a.C.
Terza Guerra Punica (149 - 146 a.C.):
Spinta dai ceti mercantili romani desiderosi di eliminare la concorrenza, Roma assediò e distrusse completamente Cartagine nel 146 a.C. per mano di Scipione Emiliano.
1. La Prima Espansione di Roma in Italia (V - IV secolo a.C.)
Scontro con i Latini: Conflitto iniziale contro le città latine ostili alla supremazia romana, concluso nel 493 a.C. con il Foedus Cassianum (un trattato di alleanza militare e commerciale).
Guerre contro i popoli appenninici: Conflitti durati vari decenni per il controllo delle fertili pianure laziali, vinti da Roma nel 458 a.C. (battaglia del monte Algido).
Conquista di Veio: Prima grande guerra di conquista contro la città etrusca (V-IV secolo a.C.); Veio fu distrutta e il suo territorio spartito tra i cittadini romani.
L'Invasione dei Celti (Galli)
Chi erano: Popolazione indoeuropea stanziata a nord, le cui tribù (tra cui i Galli) scesero in Italia intorno al 400 a.C. in cerca di terre coltivabili.
Azioni e fondazioni: Distrussero città etrusche (come Felsina/Bologna) ma fondarono importanti centri come Milano, Torino, Brescia e Verona.
Il sacco di Roma (390 a.C.): Guidati da Brenno, i Galli Sènoni saccheggiarono Roma, ritirandosi solo dopo aver ottenuto un riscatto. Successivamente, Roma rafforzò le proprie fortificazioni.
3. La Sottomissione dei Latini e l'Espansione a Sud
Scioglimento della Lega Latina (338 a.C.): Dopo aver sedato le rivolte delle città latine (340 a.C.), Roma sciolse la Lega e impose singoli patti di alleanza, controllando direttamente la politica interna ed estera.
Le Guerre Sannitiche (343 - 290 a.C.): Tre guerre contro i Sanniti (popolazione di Abruzzo e Molise) per il controllo della Campania. La vittoria permise a Roma di dominare l'Italia centrale e la Campania.
La guerra contro Taranto e Pirro (282 - 272 a.C.):
Taranto, minacciata dai Romani, chiese aiuto a Pirro (re dell'Epiro).
Pirro sbarcò in Italia e ottenne iniziali vittorie, ma fu definitivamente sconfitto a Maleventum (ribattezzata Beneventum) nel 275 a.C.
Con la resa di Taranto (272 a.C.), il dominio di Roma si estese da Rimini allo stretto di Messina.
4. Organizzazione dell'Italia Romana e "Romanizzazione"
Sistemi di controllo dei territori:
Città alleate: Indipendenti ma legate da patti.
Municipi: Indipendenza amministrativa e obblighi militari; solo alcuni con cittadinanza e voto.
Colonie: Abitate da cittadini romani, latini o alleati per risolvere il sovraffollamento.
Prefetture: Centri urbani privi di autonomia e di fedeltà incerta.
Integrazione e Opere Pubbliche: Roma costruì una fitta rete di strade (es. via Appia, via Emilia), acquedotti, ponti e terme, diffondendo la lingua latina e le leggi (processo di "romanizzazione").
Cambiamenti sociali: I piccoli proprietari terrieri, impoveriti dalle guerre, si trasferirono in città, mentre i ricchi e la nuova nobilitas accumularono grandi proprietà terriere (accentuando il divario tra ricchi e poveri).
L'Impero nel Mediterraneo e le Province
Il Mare nostrum: Alla fine del II secolo a.C., Roma aveva creato un immenso impero.
Il sistema delle province: I territori fuori dall'Italia furono trasformati in province (Sardegna-Corsica, Sicilia, Spagna, Gallia, Macedonia, Grecia, Africa, Asia, ecc.) prive di autonomia.
Amministrazione: Erano governate per un anno da proconsoli o propretori con potere assoluto ed erano costrette a pagare pesanti tributi (es. tasse in denaro o la decima sui raccolti), pur beneficiando di nuove opere pubbliche e crescita economica.