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MODELLO COGNITIVO COMPORTAMENTALE; - Coggle Diagram
MODELLO COGNITIVO COMPORTAMENTALE;
La letteratura scientifica ha dimostrato essere, il modello cognitivo comportamentale, il migliore
per poter intervenire nei disturbi dell’apprendimento e del comportamento
Principio di base: ogni comportamento ha un antecedente e una conseguenza. Stimolo: È ciò che dobbiamo rintracciare per poter intervenire adeguatamente
-Overt: stimolo concreto e visibile -Covert: ideazione cognitiva disfunzionale (tutto ciò che non è visibile)
Risposta: Overt: risposta aperta, che si vede es non andare a scuola.
Covert: comportamento che non si vede, è interno all’individuo es ho paura della scuola, più ci penso più mi viene l’ansia.
CONSEGUENZA: Punizione: riduce la probabilità di comparsa del comportamento
Rinforzo: aumenta la probabilità di comparsa del comportamento: rinforzo positivo e negativo
Il comportamentale si concentra su tutto ciò che è overt e della conseguenza
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ASSESSMENT:
È una valutazione globale e dettagliata del problema in cui si vuole individuare le condizioni
(overt e covert) che attivano e mantengono il comportamento problematico. interazione tra
comportamento e ambiente: si considera tutto il contesto del soggetto (assessment ampio: dobbiamo ricordare che alla
abbiamo un approccio ecologico, di conseguenza l’assessment si fa anche nei vari contesti). Ciò lo facciamo attraverso un’analisi funzionale
Obiettivo: individuare difficoltà e risorse (sulle quali puntare) per facilitare il cambiamento. La ricerca, quindi, si focalizza:
-sui comportamenti disadattivi, sugli schemi di pensiero disfunzionali, sulle reazioni emotive
negative e sulle situazioni in cui si manifestano con maggiore frequenza ed intensità -I contesti
Si effettua: Nella FASE INZIALE, NEL CORSO DEL TRATTAMENTO: capire come sta procedendo il trattamento
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ASSESSMENT PSICOLOGICO: Tappe fondamentali della programmazione di un intervento:
INPUT: problema non definito, ASSESSMENT: raccolta di informazioni, come una “fotografia del problema”,
FORMULAZIONE DEGLI OBIETTIVI: vengono formulati in base alla priorità, al problema
che maggiormente ostacola al suo adattamento, in base a quali sono gli biettivi più immediati
SCELTA DELLE STRATEGIE da usare per raggiungere gli obiettivi: tecniche e metodologie di intervento
VERIFICA in itinere, e alla fine dell’intervento Se SONO STATI RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI: follow up
Se NON SI È RAGGIUNTO L’OBIETTIVO: si torna all’input, perché evidentemente non si è trovato a pieno il problema/i fattori sottostanti
ASSESSMENT COMPORTAMENTALE: non è solo somministrazione di test, ma dobbiamo avere un quadro più completo del comportamento
Set di procedure finalizzate a:
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DESCRIZIONE VS SPIEGAZIONE:
Le frasi: pigro perché non vuole fare niente / aggressivo perché minaccia o picchia, Sono poco utili perché non
ci permettono di comprendere le motivazioni. Una conseguenza sull’attribuire delle etichette verbali riguarda la possibilità di previsione
del comportamento e di conseguenza l’adeguamento del comportamento che conferma le opinioni iniziali
Es: Le etichette che diamo agli studenti influenzano come ci comportiamo con loro. Se gli insegnanti si
aspettano certe cose, gli studenti tendono ad adattarsi a queste aspettative. Questo porta a
confermare le opinioni iniziali degli insegnanti, creando un ciclo in cui le aspettative diventano realtà (effetto Pigmalione)
È importante passare dalle etichette alla DEFINIZIONE DEL COMPORTAMENTO
Il comportamento problematico definisce operativamente l’azione svolta dal soggetto Vantaggi:
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METODI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO:
DIRETTI: analisi funzionale (individuare antecedenti e conseguenze del comportamento), osservazione sistematica
INDIRETTI: questionari, resoconti dei pari, self-report di autovalutazione implicano valutazioni retrospettive
con minore attendibilità (bias, desiderabilità sociale, non sempre totale sincerità) È importante utilizzare entrambe le metodologie insieme
METODI DIRETTI ANALISI FUNZIONALE
Metodologia (o tecnica) che consente una valutazione funzionale, si usa individuare antecedente e conseguenze che mantengono un comportamento
-Antecedente: stimolo che precede il comportamento; importante perché, spesso, possiamo intervenire
direttamente su di esso piuttosto che aspettare la manifestazione del comportamento e della conseguenza
-Comportamento: emesso dal soggetto che si sta osservando - Conseguenza: stimolo che segue il comportamento
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OSSERVAZIONE SISTEMATICA:
Osservazione effettuata in un luogo specifico, in cui vengono segnate le persone presenti (genitori, insegnanti)
e coinvolte nel comportamento del bambino (persone con cui interagisce). Si definisce un
repertorio comportamentale, sulla base del quale si andranno a segnare le tempistiche, frequenza e
le modalità di comparsa di ogni comportamento. Va fatta almeno tutti i giorni della settimana, in tempi diversi
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METODI INDIRETTI:
Coinvolgono i genitori, gli insegnanti, i coetanei e i bambini dello stesso sesso, con:
-colloqui, interviste, questionari -scale di valutazione del comportamento