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MONONUCLEOSI INFETTIVA — EZIOPATOGENESI, CLINICA, DIAGNOSI E DIAGNOSI…
MONONUCLEOSI INFETTIVA — EZIOPATOGENESI, CLINICA, DIAGNOSI E DIAGNOSI DIFFERENZIALE
DEFINIZIONE ED EPIDEMIOLOGIA
DEFINIZIONE E TROPISMO VIRALE:
malattia infettiva acuta causata dal Virus di Epstein-Barr (EBV / HHV-4), un membro della famiglia dei $\gamma$-Herpesvirus
trasmissione elettiva tramite la saliva ("malattia del bacio"); il virus si replica inizialmente a livello dei linfonodi dell'anello del Waldeyer e infetta in modo specifico i linfociti B
EPIDEMIOLOGIA:
virus estremamente diffuso (oltre il $90\%$ della popolazione adulta è sieropositiva); nei bambini l'infezione primaria è solitamente paucisintomatica o asintomatica, mentre negli adolescenti e nei giovani adulti si manifesta con il classico quadro sintomatico
MANIFESTAZIONI CLINICHE E SINDROME MONONUCLEOSICA
1. SINDROME MONONUCLEOSICA E LINFOADENOPATIA:
febbre serotina associata a malessere generale e linfoadenopatia laterocervicale simmetrica (linfonodi tenso-elastici, mobili sui piani superficiali e profondi, dolenti alla palpazione, privi di caratteristiche neoplastiche)
2. FARINGO-TONSILLITE ESSUDATIVA E COMPLICANZE:
faringodinia severa, odinofagia e marcata ipertrofia tonsillare con essudati biancastri sui pilastri palatini (spesso confusa inizialmente con una faringite streptococcica)
Complicanze acute: rischio di soffocamento per imponente ipertrofia tonsillare (indicazione precoce all'uso di corticosteroidi antinfiammatori per ridurre l'edema); sovrainfezione batterica secondaria; comparsa di un rash cutaneo fugace qualora si somministrino per errore antibiotici beta-lattamici (aminopenicilline) in presenza di anticorpi anti-penicillina da attivazione policlonale B
3. EPATO-SPLENOMEGALIA E RISCHIO DI ROTTURA SPLENICA:
Epatomegalia: modesto incremento delle transaminasi per il ruolo dell'EBV come epatotropo minore
Splenomegalia: ingrossamento della milza dovuto alla distruzione dei linfociti B infetti; elevato rischio di rottura della milza anche a distanza di settimane dalla guarigione clinica in seguito a minimi traumi (es. sportivi), motivo per cui è raccomandato un prolungato riposo fisico
4. ALTRE MANIFESTAZIONI E COMPLICANZE TARDIVE:
astenia cronica post-infettiva prolungata; leucoplachia orale villosa (in immunodepressi); rare encefaliti virali; neoplasie associate (linfomi a cellule B/T, Linfoma di Burkitt in aree endemiche africane e carcinoma nasofaringeo)
DIAGNOSI DI LABORATORIO E STRUMENTALE
EMOCROMA E STRISCIO DI SANGUE PERIFERICO:
Emocromo: leucocitosi marcata ($10.000 - 25.000/\mu l$) con spiccata linfocitosi assoluta e iper-$\gamma$-globulinemia policlonale; possibile piastrinopenia da autoanticorpi anti-piastrine
Striscio periferico: presenza numerosa di linfociti T attivati o atipici (virociti), caratterizzati da citoplasma ampio e morfologia bizzarra, impegnati nella risposta contro i linfociti B infetti
ESAMI BIOCHIMICI E SIEROLOGIA (DIAGNOSI INDIRETTA):
Enzimi epatici: incremento moderato di transaminasi ($\text{AST}, \text{ALT}$) e $\text{LDH}$
Test sierologici mirati: ricerca di anticorpi specifici anti-EBV (IgM anti-VCA come marker di infezione attiva; IgG anti-VCA, anti-EBNA e anti-EA per la diagnosi di infezione pregressa)
Biologia molecolare: rilevazione quantitativa di EBV-DNA mediante PCR su sangue periferico
DIAGNOSI DIFFERENZIALE (DD) CON LE NEOPLASIE EMATOLOGICHE
Leucemia Linfatica Cronica (LLC):
interessa tipicamente soggetti anziani (a differenza della mononucleosi del giovane); allo striscio si repertano le classiche ombre di Gumprecht e la sierologia anti-EBV è negativa
Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA):
presenta febbre ed epatosplenomegalia nei giovani, ma all'emocromo mostra pancitopenia o falsa leucocitosi con presenza di blasti circolanti ben distinguibili dai virociti
Leucemia a Cellule Capellute (Hairy Cell Leukemia):
distinta facilmente per la presenza di splenomegalia associata a cellule capellute con caratteristiche estroflessioni citoplasmatiche allo striscio