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Le architetture imperiali fondamentali - Coggle Diagram
Le architetture imperiali fondamentali
L'anfiteatro Flavio
La storia
Si tratta del primo edificio romano. L'anfiteatro fu costruito tra il 72 e l'82 d.C. dagli imperatori Vespasiano e Domiziano, della famiglia dei flavi. Viene chiamato anche Colosseo per la vecchia statua di Nerone che era presente lì
Esso restò in funzione fino al 523 d.C. successivamente ci fu un lenta decadenza.
Divenne un'area di sepoltura e fu smontato per riutilizzarne il materiale. Nel XIX secolo si iniziarono dei restauri, eliminando le abitazione e le edicole votive che avevano reso il Colosseo una tappa della VIa Crucis
Il prospetto fu sostenuto dai contrafforti obliqui
La Struttura
L'anfiteatro è di mattoni nella parte interna, mentre l'esterno era in travertino. L'interno ha una struttura radiale ed è composta da corridoi concentrici
Il prospetto, che si trova all'esterno, è costituito da 4 livelli composti da arcate per un totale di ottanta. Partendo dal basso le colonne erano toscaniche, ioniche e corinzie (anche il quarto livello)
La funizione
Gli anfiteatri servivano per dare spettacolo alla popolazione, Si poteva assistere a scontri tra gladiatori e animali o tra soli gladiatori, nonché battaglie navali, quando l'anfiteatro veniva fatto allagare.
Le scalinate sulle quali sedevano sia i patrizi che i plebei (anche se divisi), venivano ricoperte dal velarium, un telone che serviva nelle giornate molto calde.
L'Arco Di Tito
Funzione
L'arco serviva a celebrare le vittorie dell'Imperatore Tito e di suo padre Vespasiano dopo le battaglie che portarono alla conquista della Palestina e alla distruzione del tempio di Salomone (Gerusalemme)
La Struttura
L'arco è a una sola fornice (entrata), e poggia su due semicolonne architravate sostenute da due possenti pilastri
Sopra la cornice, nella parte superiore, c'è un alto attico piano sopra il quale poggia la lapide dedicatoria e celebrativa delle vittorie.
Cosa c'è di importante?
L'interno della struttura è decorata con altorilievi da entrambi i lati raffigurando la potenza dell'imperatore.
Su un lato compare Tito seduto su una quadriga trainata dai cavalli mentre viene incoronato da una figura allegorica di vittoria alata
Sull'altro lato sono presenti i soldati imperiali che portano i tesori del Tempio di Gerusalemme, tra cui il Menorah (candelabro a 7 braccia tipico della cultura ebraica)
Queste figure sono vivaci e dinamiche e attraverso all'ampio sfondo sopra le figure, la scene sono anche più profonde
La colonna Traiana
Venne creata nel 113 dopo le conquiste della Dacia
Essa è alta circa 30 metri ed è costituita da 21 blocchi di marmo posti l'uno sull'altro creando un fusto che è percorso da una scala a chiocciola di fregi.
Si crea così un fregio continuo scolpito in bassorilievo lungo 220 metri, creando un totale di 154 scene e 2500 figure
Oltre alla scene delle battagli vittoriose in Dacia (rappresentate in modo cronologico) troviamo molte scene di marcia e costruzione di accampamenti e fortificazioni
L'imperatore Traiano compare 59 volte in posizioni e azioni sempre differenti. Viene realizzato sempre più in rilievo e gli sguardi puntano sempre su di lui
Le figure hanno una libera disposizione e le scene non sono mai interrotte, creando una storia dal ritmo incalzante
Il Phanteon
Si tratta del tempio costruito dall'imperatore Adriano consacrato per i sette dei planetari: Sole, Luna, Mercurio, Marte, Saturno, Giove, Venere
L'edificio è in ottime condizioni grazie alla conversione in chiesa cristiana, funzione che ricopre ancora oggi. Sono originali i policromi del pavimento, ma sono scomparsi le decorazioni in bronzo sui cassettoni e i campanili barocchi aggiunti nel 1627
La sua base è costituita da un vano cilindrico coperto da una cupola e da un pronao aggettante, creando un tempio octastilo con colonne corinzie
All'interno della struttura, lungo le pareti, ci sono moltissime nicchie rettangolari o semicircolari separate da edicole, sopra la quaile ci sono dei timpani
Al di sopra corre una trabeazione anulare interrotta sull'arco di ingresso e sulla nicchia opposta
L'intera struttura è sormontata da una cupola, la più grande del mondo dopo quella del Duomo di Firenze.
Questa cupola emisferica ha un diametro interno di 44,43 metri che corrisponde all'altezza. Quindi è possibile iscrivere un sfera perfetta all'interno dle tempio
La cupola è costituita da 28 cassettoni e da materiali sempre più leggeri man mani che si sale. Da fuori si vede solo parte della cupola a causa del grande rinfianco, cioè la continuazione del cilindro dopo la cupola.
L'importanza della luce
L'unica fonte di luce è un foro sulla cupola che fa entrare un fascio di luce che collega terra e cielo, cioè l'axis mundi.
Il 7 aprile e il 4 settembre la luce si riflette e colpisce l'arco d'ingresso, probabilmente segnalava l'inizio dei giorni di festa di Magna Mater e Jupiter Optimus Maximus