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IL DOLCE STIL-NOVO - Coggle Diagram
IL DOLCE STIL-NOVO
STILE
Uso termini filosofici, linguaggio elevato e concettuale per esprimere dinamiche interiori.
Chiarezza e linearità, stile raffinato che si contrappone espressamente alle asprezze, all'artificiosità e all'oscurità della poesia guittoniana.
Raffinata selezione lessicale, predilezione per termini piani, dolci e musicali.
Ispirazione autentica, fedeltà assoluta del poeta a ciò che Amore detta dentro al cuore.
AUTORI
Guido Cavalcanti
Tra i principali esponenti, noto per l'interpretazione tragica e angosciosa dell'esperienza amorosa.
Dante Alighieri
esponente del gruppo negli anni giovanili, teorizzatore della poetica dell'ispirazione d'Amore e della donna salvifica.
Guido Guinizelli
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Giurista bolognese di parte ghibellina, esiliato a Monselice nel 1274 (1235 ca. – 1276); autore di 5 canzoni e 15 sonetti.
Considerato l'iniziatore del movimento e "maestro" per Dante (che lo definisce «padre mio» nel Canto XXVI del Purgatorio).
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GENERE
Termine stil-novo, si deve a Dante nel canto XXIV del Purgatorio, durante il colloquio con Bonagiunta Orbicciani da Lucca.
Natura del movimento, tradizionalmente considerata una "scuola", la critica recente ne valorizza piuttosto la diversità delle singole personalità poetiche accomunate da visioni condivise.
Lirica amorosa, tra Bologna e Firenze nella seconda metà del 200.
LINGUA
Volgare toscano, con influenze ed elaborazioni nate nell'ambiente culturale e universitario di Bologna e sviluppatesi a Firenze.