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IL CILCO DEI VINTI (1881) - Coggle Diagram
IL CILCO DEI VINTI (1881)
Concetto generale:
Verga progetta un ciclo di romanzi (sull'esempio dei cicli di Zola) per dimostrare scientificamente come la bramosia del progresso infetti ogni classe sociale, rendendo tutti gli uomini dei "Vinti".
Il titolo iniziale del ciclo doveva essere "La Marea".
La parabola del progresso: La "marea" del progresso spinge a voler stare meglio, ma produce insoddisfazione: gli uomini si staccano dagli scogli della loro tradizione e vengono inevitabilmente inghiottiti dalla marea sociale.
Struttura dei 5 romanzi previsti (dal più basso al più alto nella scala sociale):
I Malavoglia (1881): Pescatori poveri mossi dalle prime irrequietudini e dalla ricerca di ricchezza / bisogni primari.
Mastro-don Gesualdo (1889): Un bracciante che con enormi sacrifici compra la campagna del suo signore e diventa "Don", ma resta insoddisfatto e avido, puntando alla vanità aristocratica.
La Duchessa de Leyra (incompiuto): Mastro-don Gesualdo fa sposare la figlia al duca per il titolo nobiliare, ma la figlia si ritroverà piena di debiti ed emarginata.
L'Onorevole Scipione (mai scritto): Ambizione e corruzione politica
L’Uomo di lusso (mai scritto): Ambizione artistica e aristocratica supreme.
(Verga riuscirà a pubblicare solo i primi due e un capitolo del terzo).
La Prefazione dei Malavoglia
Funzione: Fa da introduzione non solo a I Malavoglia, ma a tutto il Ciclo dei Vinti.
Punti chiave spiegati da Verga:
L'opera è lo "studio sincero e spassionato" di come nascono e si sviluppano le prime irrequietudini per il benessere nelle classi più basse.
Mostra la costante sofferenza dell'uomo: chi sta bene vuole stare meglio, creando un'insoddisfazione perenne che porta alla sconfitta (essere "vinti").
La famiglia Malavoglia:
L'albero genealogico dei Malavoglia negli appunti:
Padron 'Ntoni: Il nonno, capofamiglia solido.
Bastianazzo: Il figlio maggiore (marito di Maruzza detta la Longa).
Nipoti (figli di Bastianazzo e la Longa): 'Ntoni, Mena, Luca, Lia, Alessio.
Povera famiglia di pescatori scossa dalla bramosia del progresso e dall'avidità di ricchezza.
Rosso Malpelo
Appartiene alla fase verista (Vita dei campi).
Rappresenta la dura realtà del lavoro minorile nelle cave di rena in Sicilia e la spietata legge della lotta per la vita tra i braccianti.
Applicazione del metodo dell'impersonalità e della regressione.