Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
ITALIANO 1°_PT5 - Coggle Diagram
ITALIANO 1°_PT5
Convivio
Struttura dell'Opera
Doveva comprendere 15 trattati (1 introduttivo), Dante scrisse solo i primi 4 trattati, commentando 3 canzoni
Scopo: dimostrare la propria altissima sapienza per difendere la propria fama e onore dalle false accuse
Come Vita nuova, è un Prosimetro (alternanza di poesia e prosa) che espone concetti filosofici
Scritto in volgare durante l'esilio, 1304-1307, è prima opera dottrinaria di Dante, infatti, doveva essere una enciclopedia per raccogliere tutto il sapere umano
Perché si interrompe
Nel Convivio riponeva eccessiva fiducia nella filosofia umana come strumento per raggiungere la verità
Motivo non è certo, ma è legato alla nascita del progetto della Commedia
-
I Trattati
2°
Spiega il metodo di lettura allegorico, distinguendo quattro sensi delle Scritture: letterale (significato della parola), allegorico (verità nascosta), morale (insegnamento etico) e anagogico (significato spirituale)
3°
È un inno alla sapienza, considerata da Dante come la massima perfezione dell'uomo
1°
-
Titolo significa "banchetto", lui vuole offrire una "mensa del sapere" a chi non ha studiato di un animo gentile
De vulgari eloquentia
Scritto in latino (per dotti e letterati), 1304-1307, Dante vuole dimostrare che il volgare non è lingua rozza, ma ha la stessa bellezza ed eleganza del latino per scrivere grandi opere d'arte
Doveva comprendere quattro libri, rimasta interrotta al capitolo 24 del secondo libro
1° libro: esamina i 14 dialetti dell'Italia, conclude che nessuno è perfetto e che occorre creare un volgare illustre (il perno attorno a cui devono ruotare tutti i dialetti, risponde alle regole di eleganza delle corti)
2° libro: canzone è definita come la forma poetica più nobile, tre argomenti dello stile tragico: armi, amore, virtù
-
Epistole
13 lettere ufficiali scritte da Dante in latino, ricco di figure retoriche e citazioni della Bibbia
Epistole Politiche
Epistola XI (1314): solenne rimprovero ai cardinali italiani per aver trasferito la sede papale ad Avignone
-
Epistola XII all'amico fiorentino (1315): dante rifiuta accordo che gli avrebbe permesso di tornare a Firenze