Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
TRADUZIONE DELLA BIBBIA - Coggle Diagram
TRADUZIONE DELLA BIBBIA
Informazioni generali
- il lavoro di traduzione è essenzialmente un enorme studio biblico
- il comitato di traduzione della NIV è composto da 15 persone che continuano a trovarsi tutti gli anni per lavorare sul testo
- quando si passa da una lingua all'altra non c'è corrispondenza biunivoca tra le parole di due lingue diverse
- nella traduzione della Bibbia si aggiunge la distanza temporale e culturale tra noi e gli autori
- le traduzioni possono essere in eccesso o in difetto, motivo per cui è necessario che per prima cosa il comitato di traduzione stabilisca una filosofia di traduzione
- traduzione "letterale" non significa tradurre parola per parola, ma significa che una storia è tradotta come una storia, una metafora come una metafora, etc.
Principi di
traduzione
1) filosofia di traduzione:
stabilire il tipo di traduzione,
tra i quattro possibili:
equivalenza formale
vantaggi:
- molto trasparente
- meno interpretativa
svantaggi:
- peggiora la resa nella lingua di arrivo
- può oscurare il significato
equivalenza dinamica
vantaggio: resa migliore nella lingua di arrivo
svantaggio: si può interpretare troppo
parafrasi: molto interpretativa, gradevole da leggere, ma non adatta allo studio
-
2) pubblico: determinare a chi è rivolta la traduzione e il livello di difficoltà di lettura per la lingua di arrivo
3) stile: determinare lo stile della lingua della lingua di arrivo: più si adatta per farla suonare come se l'opera fosse scritta originariamente nella lingua di arrivo più si deve interpretare
-
5) esplicitare: decidere quanto rendere esplicito ciò che è implicito nell'originale (ad es., se esplicitare il soggetto, dove avremmo solo un pronome)
6) completare: decidere se, quanto e con quali parole completare il testo quando c'è un sottinteso
7) interpretare: decidere quando interpretare, se la traduzione letterale può causare problemi di incomprensione e portare fuori strada
8) sensibilità: fare attenzione a sostituire termini troppo espliciti dal punto di vista sessuale; oppure prestare attenzione a termini che suonano razzisti nella lingua di arrivo, ma non hanno connotazione spregiativa in quella di partenza
9) orientamento teologico: evitare di forzare il proprio orientamento teologico dentro la traduzione
10) inclusione: uso di un linguaggio inclusivo, quando nell'inglese contemporaneo l'uso sovraesteso del maschile è chiaro agli anziani, ma non ai giovani
-
-