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La capacità di fissare delle regole - Coggle Diagram
La capacità di fissare delle regole
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I primi ad assegnare un nome alle sostanze chimiche furono gli alchimisti che basavano sull'origine o sulla proprietà dei composti per esempio l'alcool etilico era chiamato spirito perché evaporava facilmente lo stesso è composto era spesso identificato
Trascorrere del tempo aumentò il numero delle sostanze chimiche conosciute e iniziò a farci sentire l'esigenza di attribuire un nome specifico ciascuna di essa fu lo scienziato Anthony de lavoisi il primo proporre un sistema di nomenclatura, la nomenclatura chimica è l'insieme delle sostanze chimiche classificate con criteri sistematici
Nel 1919 nacque la IUPAC una organizzazione scientifica internazionale incaricata di stabilire e aggiornare periodicamente le regole di nomenclatura
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Un primo aiuto per scrivere la formula di un composto arriva dal concetto di valenza
1Valenza iconica valida per i composti ionici e il valore che coincide con il numero di elettroni ceduti o acquistati dall'atomo
2La valenza covalente valida per i composti covalenti indica il numero di legami covalenti che l'atomo formato con gli altri atomi
La valenza indica il numero di elettroni esterni de che l'atomo di un dato elemento acquista cede oppure condividere con altri atomi a cui è legato
Non bisogna confondere la valenza con il numero degli elettroni di valenza la valenza non corrisponde a tutti gli elettroni esterni ma solo a quello impiegati nei legami
Il sodio ha un elettrone di Valencia x è a valenza 1 formato solo da un legame
L'azoto ha cinque elettroni di valenza elettroni blu ma al valenza 3 formata da tre legami
L'ossigeno ha 6 elettroni di valenza elettroni rossi ma valenza 2 formato da due legami
Il concetto del numero di oscillazione bisogna conoscere la valenza degli elementi non Ok la struttura elettronica del composto cosa tutt'altro che semplice, al posto della valenza si preferisce usare il numero di oscillazione o stato di ossidazione un valore dato che convenzionalmente è un elemento in funzione della carica assegnata che anche gli atomi
Il numero di oscillazione (n. o.) di un elemento di una data sostanza equivale alla carica reale o formale degli atomi di tale elemento ottenuta attribuendo gli elettroni di ogni legame dell'atomo più elettronegativo
Il numero di oscillazioni incognito di un elemento in composta o si calcola ricordando la scheda somma algebrica dei n.o. di tutti gli atomi nella molecola deve essere zero oppure se si tratta di un milione deve essere uguale alla carica
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La classificazione dei composti
Composti inorganici formati da tutti gli elementi tranne il carbonio
Composi organici formati da carbonio che si lega con idrogeno e pochi altri elementi
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Gli ossidi sono composti binari costituiti da ossigeno e un altro elemento che può essere un metallo o un non metallo l'ossigeno reagisce la maggior parte degli elementi in modo più o meno energetico formando due famiglie di composti gli ossidi metallici e gli ossidi basici e non metalli
La regola della IUPAC il nome di ossido è formato dalla parola ossido seguìtà dalla proposizione di uno di e dal nome dell'altro elemento per esempio CaO
Le regole stock per gli usciti quando l'elemento legato all'ossigeno a più un numero di ossidazione come nel caso del ferro che può formare diversi ossidi anche dall'aspetto molto diverso che possono essere usati come pigmenti e utili ricorrere alla notazione di stock che non usa i prefissi numerali ma far seguire al nome dell'allenamento del suo n.o.
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La regola della nomenclatura tradizionale nella momenclatura tradizionale si dividono gli ossidi in due classi Ossi di basici cioè il metallo e ossidi
Ossidi acidi cioè non metallo e ossigeno
Ossidi acidi sono composti da binari di un non metallo o semimetallo con l'ossigeno comunemente chiamate andrini
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Gli idruri sono i composti binari dell'idrogeno si dividono in due forme idruri metallici e idruri covalenti.
Noi la monacatura IUPAC il nome di un idruro si costruisce nel modo seguente che indica il numero degli atomi di idrogeno e il nome del metallo o del nome metallo
Regola stock per gli druri se l'elemento metallico combinato con l'idrogeno forma più di un idruro si può utilizzare la notazione di stock secondo la quale ha il nome del metallo si fa seguire un numero romano
La regola della molecolatura tradizionale nella nomenclatura tradizionale prevede la regola analoghe a quale adotta per gli ossi di basici invece di ossido però si usa il termine idruro
Gli idracidi sono composti binari dell'idrogeno con gli elementi del gruppo v i i a e con alcune del gruppo via
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E sali i sali possono essere binari ternari o quaternari
Il sale binari sono costituiti da un metallo e un non metallo
I soli ternari sono costituiti da metallo e non metallo più ossigeno
I soli quaternari sono costituiti da metallo idrogeno non metallo e ossigeno
I sali possono essere neutri se contengono atomi di idrogeno perché il metallo ha costituito contemporaneamente gli atomi h dell'acido da cui deriva oppure acidi quando la costituzione degli atomi h dell'acido è solo parziale i sali sono composti che si ottengono a partire da un acido sostituendo i suoi atomi di idrogeno tutti o in parte con con atomi di metallo
I soli binari e sale binari sono formati da un metallo e non metallo quando si fanno reagire gli idracidi in modo da sostituire il loro atomi di idrogeno con altrettanti atomi di un metallo si ottengono sale binari nella formula si scrive per primo il metallo e poi il nome metallo