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SINTESI COMPLESSIVA: "STORIA DELLE CULTURE MUSICALI 2024/2025" -…
SINTESI COMPLESSIVA: "STORIA DELLE CULTURE MUSICALI 2024/2025"
1. I parametri fondamentali del suono:
Per iniziare a comprendere come è organizzata la musica, bisogna partire dalle
caratteristiche fondamentali del suono
.
Un suono, infatti, può essere descritto attraverso
quattro parametri principali: durata, altezza, intensità e timbro
.
Questi sono i parametri di base del suono e,
nel
linguaggio tonale
(
sistema di organizzazione musicale che mette in relazione le altezze, le scale, le melodie e gli accordi secondo rapporti riconoscibili e gerarchici
),
possono essere organizzati in modo da
costruire un discorso musicale
.
Infatti in questo sistema tonale, i suoni
non vengono semplicemente accostati a caso
,
ma assumono un
ruolo in relazione agli altri
.
La
tonalità
, le
funzioni armoniche
, l’
organizzazione del tempo
e le
relazioni tra le parti
concorrono quindi a
dare coerenza al discorso musicale
.
Il primo parametro del suono è la
durata
, cioè
il tempo per cui un suono viene mantenuto
.
Ogni suono occupa un
certo intervallo di tempo: può durare di più oppure di meno
.
Quando mettiamo in
relazione le durate di diversi suoni
, otteniamo il
ritmo (successione di durate differenti, organizzate nel tempo e generalmente messe in relazione con una struttura metrica sottostante)
.
Il ritmo, quindi, nasce dal modo in cui
le durate dei suoni vengono organizzate e si succedono nel tempo
.
Generalmente, questa organizzazione è collegata a una
scansione metrica sottostante
, cioè a una
struttura temporale regolare sulla quale i ritmi possono svilupparsi
.
Non contano soltanto i suoni effettivamente prodotti, ma anche le
pause
, cioè
i momenti in cui ci sono assenze di suono che hanno una durata misurata
.
Il secondo parametro è l'altezza, cioè la caratteristica che permette di distinguere i suoni più acuti da quelli più gravi.
Quando mettiamo in relazione due suoni, possiamo osservare la distanza che li separa:
questa distanza tra due altezze si chiama intervallo.
Gli intervalli possono riguardare due suoni che possono essere ascoltati uno dopo l’altro oppure contemporaneamente:
Nel primo caso si succedono nel tempo,
Quando le altezze si succedono, possono formare un
profilo melodico
, cioè un disegno che si sviluppa attraverso il movimento delle note verso l’acuto o verso il grave.
nel secondo si sovrappongono.
Quando invece le altezze si sovrappongono, producono aggregati sonori verticali, che costituiscono uno degli elementi fondamentali dell’organizzazione armonica.
La combinazione tra profilo melodico e ritmo dà origine alla
melodia
nel linguaggio tonale.
La melodia dipende quindi sia dalle altezze e dalle relazioni tra i suoni
sia dalle durate con cui questi vengono presentati.
Non basta considerare quali note vengono utilizzate: è importante anche come si succedono e quanto durano.