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BLOCCHI ATRIO-VENTRICOLARI (BAV) - Coggle Diagram
BLOCCHI ATRIO-VENTRICOLARI (BAV)
DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE GENERALE
QUADRO PATOLOGICO
disturbi della conduzione atrioventricolare in cui è compromesso il corretto passaggio dell'impulso elettrico dagli atri ai ventricoli attraverso il sistema di His-Purkinje
REPERTI ELETTROCARDIOGRAFICI GENERALI
alterazioni a carico dell'intervallo PR (o PQ) e del rapporto P/QRS
BAV DI PRIMO GRADO
CARATTERISTICHE ELETTROCARDIOGRAFICHE
eccessivo e costante allungamento dell'intervallo PR visibile in tutte le derivazioni: $PR > 200\text{ ms}$ ($> 0.20\text{ s}$, $> 5$ quadratini)
rapporto P/QRS conservato ($1:1$), poiché a ogni onda P segue regolarmente un complesso QRS seppure con ritardo
SEDE E SIGNIFICATO
la causa risiede solitamente a livello del nodo senoatriale o sopra-hissiano
BAV DI SECONDO GRADO
TIPO MOBITZ 1 (WENCKEBACH)
Caratteristiche: allungamento progressivo e ciclico dell'intervallo PR nei battiti successivi, fino a quando il ventricolo diventa refrattario e si osserva un'onda P non condotta (un complesso QRS mancante), configurando il tipico periodismo di Luciani-Wenckebach.
Sede: prevalente sede sopra-hissiana (es. atrio, nodo atrioventricolare).
TIPO MOBITZ 2
Caratteristiche: caduta improvvisa di un battito ventricolare (onda P non condotta) senza alcun progressivo allungamento preliminare del PR (intervallo PR costante prima del blocco).
Sede: sede comunemente intra-hissiana o sotto-hissiana (fascio di His / fibre di Purkinje); assenza di meccanismi di salvataggio a valle, con rischio elevato di pause prolungate o arresto cardiaco.
TIPO AVANZATO (O CON CONDUZIONE VARIABILE)
Caratteristiche: presenza di due o più onde P consecutive non condotte senza allungamento del PR. Vengono definiti in base al rapporto di conduzione (es. blocco $2:1$, $3:1$, $4:1$).
Nota ECG: le onde P bloccate possono risultare mascherate dalle onde T, manifestandosi come piccole incisioni sulla branca discendente dell'onda T.
BAV DI TERZO GRADO (BLOCCO COMPLETO)
CARATTERISTICHE ELETTROCARDIOGRAFICHE E PATOGENESI
interruzione totale della conduzione atrioventricolare; gli atri e i ventricoli si contraggono in modo completamente autonomo e indipendente (dissociazione atrioventricolare):
Atri: guidati dal nodo senoatriale ($PR$ o meglio intervallo $PP$ regolare, onde P normali).
Ventricoli: guidati da un pacemaker sussidiario inferiore (es. ritmo nodale a $45-50\text{ bpm}$ o idioventricolare a $25-30\text{ bpm}$), con intervallo $RR$ costante ma frequenza nettamente inferiore a quella atriale.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE E DISPOSITIVI INTRA-CARDIACI
CRITERI DI IMPIANTO DEL PACEMAKER
BAV I grado e II grado Mobitz 1: indicazione all'impianto di pacemaker solo se sintomatici (lipotimia, sincope) o nel BAV I se $PR > 0.3\text{ s}$.
BAV II grado Mobitz 2, tipo avanzato e III grado: indicazione assoluta all'impianto permanente di pacemaker. Nel BAV III è indicato inoltre l'uso di sistemi di risincronizzazione.
CATEGORIE DI DISPOSITIVI INTRA-CARDIACI (ICD)
Risincronizzatore (CRT): eroga stimolazioni coordinate (tramite cateteri in atrio destro, ventricolo destro e seno coronarico per il ventricolo sinistro) per ripristinare la sincronia meccanica ed elettrica (es. in insufficienza cardiaca o fibrillazione atriale).
Pacemaker: eroga impulsi ritmici per stimolare il miocardio nelle bradiaritmie (blocchi atrioventricolari, blocchi di branca, malattia del nodo del seno).
Defibrillatore (ICD): riconosce aritmie maligne defibrillabili (tachicardia ventricolare senza polso, fibrillazione ventricolare) erogando uno shock terapeutico ($200-250\text{ J}$) a scopo preventivo (primario o secondario).