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IL SETTECENTO
POLITICA, RIVOLUZIONI ED ECONOMIA, L’ILLUMINISMO IN ITALIA,…
IL SETTECENTO
POLITICA, RIVOLUZIONI ED ECONOMIA
1) Lo scenario politico europeo
- All’inizio domina la Francia di Luigi XIV, modello di monarchia assoluta.
- Crescono Prussia, Russia e Inghilterra
2) Guerre e nuovi equilibri
- Nella prima metà del secolo si combattono diverse guerre di successione.
- I territori europei cambiano spesso padrone.
- La Guerra dei sette anni (1756-1763) rafforza la Prussia.
- Inghilterra e Francia combattono anche per il controllo delle colonie.
- Vince l’Inghilterra e con la Pace di Parigi del 1763, ottiene molti possedimenti francesi.
- L’Inghilterra pone così le basi del suo grande impero coloniale.
3) Assolutismo illuminato
- Alcuni sovrani accolgono idee dell’Illuminismo ma mantengono il potere assoluto.
- Attuano riforme per migliorare lo Stato (sviluppo dell'economia, leggi più giuste, sviluppo di istruzione e cultura)
- Tra questi: Federico II di Prussia e Caterina II di Russia
4) La Rivoluzione francese
- Scoppia nel 1789.
- Nasce dal conflitto tra borghesia, che vuole maggiore potere politico, e aristocrazia e clero, che difendono i propri privilegi.
L’ILLUMINISMO IN ITALIA
1) L’Illuminismo arriva in Italia
- L’Illuminismo nasce in Francia e si diffonde in tutta Europa.
- In Italia assume caratteristiche proprie.
- Porta importanti novità soprattutto nella cultura.
- Le trasformazioni sociali ed economiche sono invece più limitate.
Perché in Italia le trasformazioni sociali ed economiche sono invece più limitate?
- La borghesia imprenditoriale italiana è ancora debole.
- Il potere resta soprattutto nelle mani dei grandi proprietari terrieri e della Chiesa
- Questi gruppi sono poco favorevoli ai cambiamenti.
2) I principali centri italiani
I centri più importanti dell’Illuminismo italiano sono Napoli e Milano.
3) L’Illuminismo a Napoli
- Si sviluppa grazie alla politica riformatrice dei Borbone.
- Gli illuministi sostengono le riforme dei sovrani.
- Vogliono rafforzare i diritti dello Stato rispetto ai privilegi della Chiesa.
- Tra i principali intellettuali ci sono Genovesi, Galiani e Filangieri.
- Si occupano soprattutto di economia, politica e diritto.
4) L’Illuminismo a Milano
- Si sviluppa durante il dominio austriaco.
- Maria Teresa d’Austria e Giuseppe II promuovono diverse riforme.
- Vogliono modernizzare le vecchie strutture feudali, migliorare l’amministrazione e sviluppare industria e commercio.
- Gli intellettuali milanesi collaborano spesso con il governo.Sostengono, infatti, soprattutto il riformismo di Maria Teresa.
5) Diffondere le nuove idee
- Gli illuministi vogliono raggiungere un pubblico più ampio.
- Utilizzano soprattutto i giornali.
- Il più famoso è “Il Caffè”.
- La letteratura deve occuparsi di argomenti attuali e utili alla società
- Il linguaggio deve essere semplice e immediato.
6) Un Illuminismo più moderato
- Gli illuministi milanesi sono generalmente più moderati rispetto a quelli francesi.
- Non accettano completamente le posizioni più radicali di Rousseau e Voltaire.
- Uno dei risultati più importanti dell’Illuminismo italiano è l’opera di Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene del 1764.
I GIORNALI
1) Il Caffè
- Nasce a Milano nel 1764, fondato da Pietro Verri.
- Rimane attivo fino al 1766.
- Vuole essere aperto a tutti, come una simbolica “bottega del caffè”.
- Usa un linguaggio semplice e diretto.
- Favorisce il confronto delle idee e la diffusione delle nuove conoscenze.
- Usa un linguaggio semplice e diretto.
2) I modelli inglesi
Il giornalismo italiano prende esempio dall’Inghilterra.
Importanti modelli sono "The Tatler" e "The Spectator".
3) Opinione pubblica
- Grazie ai giornali nasce una vera opinione pubblica.
- Sempre più persone possono discutere di problemi politici e culturali.
- I giornali combattono superstizione, ignoranza e idee superate.
4) Editoria e pubblico
- In Italia non esiste ancora una vera editoria moderna, i libri vengono stampati in poche copie.
- Il pubblico dei lettori è ancora ristretto, leggere resta soprattutto un’attività delle classi più istruite e benestanti.
5) La condizione degli intellettuali
Pochi scrittori riescono a vivere solo grazie ai propri libri, molti devono avere un altro lavoro:
- Alfieri: è aristocratico e può dedicarsi agli studi grazie alle proprie ricchezze.
- Parini: deve lavorare come precettore e insegnante.
- Goldoni: rappresenta un intellettuale più moderno e “borghese”, che cerca di vivere grazie al proprio lavoro di scrittore.
6) L’evoluzione del ruolo degli intellettuali
- All’inizio del Settecento il letterato è ancora spesso chiuso nel mondo della cultura tradizionale ma con l’Illuminismo il suo ruolo cambia.
- L’intellettuale partecipa più attivamente alla società. Si impegna per riforme, progresso civile, diffusione delle nuove idee.
- In Italia molti illuministi provengono ancora dall’aristocrazia, è però un’aristocrazia aperta al cambiamento.
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Il colonialismo
1) L’industria ha bisogno di materie prime e di nuovi mercati dove vendere i prodotti.
2) Per questo aumenta la conquista delle colonie.
Nell’Ottocento la corsa alla conquista di nuove colonie diventa ancora più intensa.
3) Le conseguenze del colonialismo
Le popolazioni colonizzate vengono considerate inferiori.
Subiscono sfruttamento, violenze e oppressione. Il colonialismo provoca quindi gravi conseguenze economiche, sociali e culturali.
LE ACCADEMIE
Accademia dell’Arcadia
- Nasce a Roma nel 1690.
- Vuole reagire agli eccessi del Barocco.
- Propone una poesia più semplice e razionale.
- Crea una rete di scambi tra letterati italiani.
- Nella seconda metà del secolo favorisce anche la diffusione dell’Illuminismo.
Accademia dei Pugni
- Nasce a Milano nel 1761.
- Tra i protagonisti ci sono Pietro e Alessandro Verri e Cesare Beccaria.
- È uno dei principali centri dell’Illuminismo italiano.
- Gli incontri si basano sulla libera discussione.
- Vuole rinnovare la cultura, migliorare la società e difendere i diritti dei cittadini.
Accademia dei Trasformati
- Ha posizioni più moderate.
- Cerca di conciliare nuove idee illuministiche e tradizione classica.
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Il romanzo borghese
- Nasce nel Settecento in Inghilterra.
- Si diffonde poi nel resto d’Europa.
- Si rivolge soprattutto alla borghesia.
- Esprime i valori, gli interessi e la mentalità di questa classe sociale.
- Non ha regole rigide.
- Può trattare molti argomenti.
- Racconta soprattutto la vita quotidiana.
- I personaggi appartengono spesso al ceto medio.
- Il linguaggio è vicino alla lingua comune e colloquiale.
Le fasi
- 1789-1792: monarchia costituzionale.
- 1792-1794: repubblica e Terrore dei Giacobini.
- 1794-1799: fase più moderata.
- Nel 1799 sale al potere Napoleone Bonaparte.
Principi fondamentali
1 Libertà
2 Uguaglianza
3 Fratellanza
- Si afferma l’uguaglianza dei diritti.
- Il potere politico deriva dal popolo, non da Dio.
- Nel 1789 viene approvata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.
- La Rivoluzione mette in crisi definitivamente l’Antico Regime.
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Tradizionalisti
- Difendono il modello dell’Accademia della Crusca.
- Prendono come riferimento gli scrittori fiorentini del Trecento.
- Vogliono conservare una lingua regolata dalla tradizione.
Innovatori moderati
Muratori e Gravina rispettano la tradizione, vogliono però una lingua più moderna, chiara e più vicina alla gente comune.
Illuministi
- Nel secondo Settecento le posizioni diventano più innovative.
- Cesarotti sostiene che la lingua cambia continuamente.
- Gli intellettuali del Caffè rifiutano il purismo linguistico.
- Alessandro Verri sostiene una lingua libera e utile.
- Si possono usare anche parole straniere, se aiutano a esprimersi meglio.
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Lirica barocca
- Cerca originalità e novità.
- Rifiuta la tradizione classica.
- Vuole provocare meraviglia e piacere.
- Tratta moltissimi temi diversi.
- Usa molte figure retoriche, soprattutto la metafora.
- Lo stile è ricco e complesso.
Lirica arcaica
- Si basa su buon gusto e razionalità.
- Recupera la tradizione classica e petrarchesca.
- Vuole proporre una poesia più ordinata e armoniosa.
- I temi principali sono natura, amore e mondo pastorale.
- Lo stile è semplice e lineare.
- Predilige sonetto e canzonetta.