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LA DECADENZA DELLA SPAGNA E DELL’ITALIA - Coggle Diagram
LA DECADENZA DELLA SPAGNA E DELL’ITALIA
LA SPAGNA VIVE UN GRAVE DECLINO ECONOMICO
Cause economiche
La Spagna aveva sostenuto altissime spese per
guerre;
mantenimento dell'esercito
pagamento dell'apparato burocratico
mantenimento dell'Impero
Per finanziare queste spese
aumentò le tasse
aumentò le tasse
dichiarò più volte la bancarotta, cioè non riuscì a pagare i propri debiti
Conseguenze
L'economia spagnola entrò in una fase di forte crisi
Nonostante l'arrivo di grandi quantità di oro e argento dalle colonie americane, la Spagna non riuscì a sviluppare un'economia produttiva.
LA DECADENZA DELLA SPAGNA È CAUSATA ANCHE DA MOTIVI CULTURALI
Mentalità dominante
La mentalità spagnola era spesso contraria a ogni idea innovativa
L'aristocrazia
disprezzava le attività produttive
preferiva fare carriera nell'esercito
investiva soprattutto in terreni, immobili e oggetti di lusso
Espulsione di gruppi produttivi
L'espulsione dei conversos e dei moriscos privò la Spagna di
professionisti
artigiani
commercianti
persone impegnate nelle attività produttive
Altri problemi
Perciò la Spagna
importava molti prodotti dall'estero
investiva poco nell'industria
dipendeva sempre di più dalle importazioni
Crisi demografica
Nel Seicento
diminuirono le nascite
aumentò la mortalità
si diffusero epidemie
diminuì la popolazione
IN ITALIA CROLLA LA POPOLAZIONE E DIMINUISCE LA PRODUZIONE TESSILE
L'Italia, che nel Cinquecento era una delle zone più ricche d'Europa, nel Seicento entrò in una fase di declino.
Cause demografiche
La popolazione diminuì soprattutto a causa di epidemie di peste.
Le principali epidemie furono
1629-1630
peste nel Centro-Nord, celebrata anche da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi
1652-1657
peste soprattutto nel Sud, in particolare in Puglia
Alcune città, come Napoli e Milano, persero una parte molto importante della popolazione
Crisi dell'industria tessile
Industria laniera
Le lane pregiate italiane non riuscirono più a competere con
Inghilterra
Paesi Bassi.
Le esportazioni diminuirono
Firenze
La produzione di panni di lana diminuì drasticamente
metà Cinquecento → circa 60.000 panni
fine Seicento → circa 3.000 panni.
Industria della seta
Anche la produzione di seta e gioielli diminuì.
Milano
L'industria metallurgica milanese crollò perché
produceva soprattutto armi;
era legata alle esigenze dell'esercito spagnolo;
la crisi della Spagna ridusse la domanda.
IN ITALIA SCOPPIANO RIVOLTE CONTRO GLI SPAGNOLI
L'amministrazione spagnola aggravò la crisi.
Gli spagnoli:
cercarono di ottenere la maggior quantità possibile di ricchezze
aumentarono lo sfruttamento fiscale
imposero tasse alla popolazione.
povertà e rivolte
Napoli
Nel 1628:
una grave carestia provocò una rivolta a Milano.
Nel 1647:
scoppiò una rivolta nel Regno di Napoli.
Rivolta di Masaniello
Il popolo si ribellò contro le nuove tasse.
Il protagonista fu Tommaso Aniello, detto Masaniello
Masaniello fu ucciso dopo pochi giorni.
La rivolta continuò e portò alla nascita di una repubblica.
Il nuovo governo resistette fino all'aprile 1648.
VENEZIA, GENOVA E FIRENZE SONO MENO IMPORTANTI
Nel Seicento anche gli Stati italiani che non erano direttamente sotto il dominio spagnolo entrarono in una fase di declino.
Venezia e Genova
Le città marinare furono colpite dalla crisi degli scambi nel Mediterraneo.
Diventarono meno importanti perché:
diminuirono gli scambi commerciali;
persero parte della loro importanza economica;
il commercio internazionale si spostò verso l'Atlantico.
Venezia
perse importanza anche perché i commerci con l'Oriente diminuirono.
Genova
Nel 1569 gli Ottomani conquistarono Cipro, importante base commerciale veneziana.
Genova, invece, aveva fondato la propria ricchezza sui prestiti agli Stati europei.
Con la crisi economica europea, anche questa attività divenne meno redditizia.
Spostamento del centro economico
Il centro dei commerci europei si spostò:
Mediterraneo ⬇️
Oceano Atlantico ⬆️
Le nuove potenze commerciali furono soprattutto:
Inghilterra;
Paesi Bassi.
FIRENZE
Anche Firenze entrò in una fase di declino.
La città era governata dalla famiglia Medici.
I Medici erano una famiglia:
potente;
ricca;
legata alle attività finanziarie.
LA GUERRA FINISCE CON LA PACE DI VESTFALIA
Nel 1648 venne firmata la Pace di Vestfalia.
Mise fine alla Guerra dei Trent'anni.
Conseguenze territoriali
La Francia ottenne importanti territori.
La Svezia ottenne territori nell'area del Mar Baltico.
Il potere degli Asburgo diminuì.
L'Impero asburgico dovette riconoscere una maggiore autonomia degli Stati tedeschi.
Stati tedeschi
Poterono esercitare maggiore libertà:
politica
diplomaticha
religiosa
Tra gli Stati più importanti:
Baviera;
Sassonia;
Brandeburgo;
Prussia.
Gli Asburgo mantennero invece il controllo soprattutto su:
Austria;
Boemia;
Ungheria.
CONSEGUENZE POLITICHE DELLA GUERRA
La Guerra dei Trent'anni e la Pace di Vestfalia cambiarono profondamente l'Europa.
Fine dell'idea di un unico impero cristiano
In precedenza si immaginava un'Europa cristiana unita sotto una grande autorità.
Dopo la guerra questa idea entrò definitivamente in crisi
L'Europa si divise in Stati indipendenti o autonomi.
Separazione tra politica e religione
Si affermò maggiormente il principio secondo cui gli Stati potevano decidere autonomamente la propria politica.
Venne riconosciuto il diritto dei sudditi di praticare la propria religione.
Quindi:
religione ≠ unica base dell'unità politica europea