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LEOPARDI: OPERE - Coggle Diagram
LEOPARDI: OPERE
idilli
"
I grandi idilli
": 1828 - 1852
ultima poesia: "La ginestra"
fiore debole ai piedi dell'Etna
idilli
: poesie, dal quadro agreste pastorale
dopo poesie:
interruzione poetica
-> si dedica alla prosa
"
I piccoli idilli"
: 1818 - 1821
L'"Infinito"
da siepe -> illusione
colle: monte Tabor
paragone tra vento (reale) e silenzio (immaginario)
ossimoro con "naufragare", nel mare di infinito
"
Zibaldone
"
diario personale
pubblicazione postuma
no pessimista, ma vita combattuta
"la mia vita sarà troppo breve per tutte le cose che voglio fare
"
"
operette morali"
,1828
sotto forma di dialoghi
filosofia di vita
"
Canti
"
: Il passero solitario
"la manticula solitarius
"
uccello che ama solitudine
Tema centrale:
confronto
tra l'
isolamento di un uccellino
e la
giovinezza solitaria
del
poeta
Prima Parte: Il Passero e la Primavera
Ambientazione: La campagna di Recanati al calar del sole, in piena stagione primaverile.
Atmosfera generale: Festa, suoni, canti, gioia diffusa tra gli animali e nella natura.
Comportamento del passero:
posizione isolata sulla torre antica della chiesa.
Canto solitario fino alla fine del giorno, indifferente alla festa circostante.
Rifiuto dei giochi, del volo in compagnia e della spensieratezza tipica della sua specie.
Seconda Parte: Il Poeta e la Giovinezza
Parallelo con la vita umana: Sovrapposizione tra l'atteggiamento del passero e la gioventù di Leopardi.
Attività del popolo: I giovani del paese vestiti a festa, in strada per la ricorrenza locale, tra sguardi d'intesa, felicità e divertimento.
Scelta del poeta:
Rinuncia ai passatempi, all'amore, alle amicizie e all'allegria giovanile.
Sguardo malinconico verso il sole al tramonto, simbolo della fine del giorno e della giovinezza.
T
erza Parte: Il Confronto e il Finale
Il destino del passero: Comportamento solitario frutto dell'istinto naturale (nessun rimpianto futuro alla fine della vita).
Il destino del poeta: Scelta di solitudine frutto della ragione e della consapevolezza.
Il futuro amaro: Prospettiva della vecchiaia, priva di speranza, di desideri e di ricordi felici.
Esito finale: Consapevolezza del pentimento tardivo e dello sconforto di fronte alla giovinezza sprecata.
commento
:
Somiglianza apparente
: Isolamento ed estraneità dalla gioia collettiva per entrambe le figure.
Differenza fondamentale:
Passero: Solitudine innocente, dettata da Natura (assenza di colpa o di rimpianto).
Poeta: Solitudine consapevole, in contrasto con propria natura sociale (futuro rimorso inevitabile).
La
Natura
: indifferente al dolore umano.
Pessimismo leopardiano:
La giovinezza come unico momento di illusione e felicità, seguito dall'inevitabile decadimento (vecchiaia).
Tramonto
: Metagora del declino sia del giorno sia della gioventù.
Lessico
: Vago e indefinito (termini evocativi della memoria e dell'infinito).
Musicalità
: Ritmo dolce e malinconico,-> contrasto tra la festa paesana e il silenzio interiore del poeta.