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NEOPLASIE MIELO-PROLIFERATIVE CRONICHE PHILADELPHIA-NEGATIVE (MPN Ph-) -…
NEOPLASIE MIELO-PROLIFERATIVE CRONICHE PHILADELPHIA-NEGATIVE (MPN Ph-)
DEFINIZIONE ED EZIOPATOGENESI GENERALE
definizione: gruppo eterogeneo di MPN caratterizzate dall'assenza della traslocazione $t(9;22)$ e del gene chimerico BCR-ABL
meccanismo molecolare: iperattivazione della via di segnalazione JAK-STAT secondaria a mutazioni driver specifiche (es. JAK2 V617F, CALR, MPL)
entità cliniche classiche:
policitemia vera (PCV): iperproliferazione trilineare midollare con prevalente eritrocitosi, accompagnata da leucocitosi e piastrinosi con elementi circolanti funzionalmente attivi; evoluzione possibile in mielofibrosi secondaria (post-PCV)
trombocitemia essenziale (TE): iperproliferazione megacariocitaria midollare isolata con marcata piastrinosi periferica; evoluzione possibile in mielofibrosi secondaria (post-TE)
mielofibrosi primitiva (PMF): fase iniziale ipercellulare megacariocitaria con immissione di blasti in circolo, seguita da ipersecrezione di TGF-$\beta$ da parte dei megacariociti anomali, con conseguente fibrosi reticolinica/collagena dello stroma midollare e progressiva pancitopenia; evoluzione possibile in Leucemia Mieloide Acuta (LMA)
MANIFESTAZIONI CLINICHE COMUNI
disordini cardiovascolari ed emodinamici (prevalenti in PCV e TE):
trombosi (arteriose e venose): l'aumento della massa cellulare incrementa la viscosità ematica ($\uparrow \eta$); frequenti trombosi arteriose (IMA, ictus) e trombosi venose in sedi atipiche (es. v. sovraepatiche con Sindrome di Budd-Chiari)
manifestazioni emorragiche paradoxe: l'eccesso marcato di piastrine sequestra e consuma il fattore di von Willebrand (vWf), generando una malattia di von Willebrand acquisita
eritromelalgia: crisi iperemica parossistica delle estremità scatenata dal calore, con eritema vinoso, vasodilatazione arteriolare, dolore e parestesie
splenomegalia marcata: secondaria al sequestro e alla sintesi extramidollare di elementi cellulari, causa di intensa splenodinia
sintomi sistemici simil-linfoma: prurito acquagenico (tipico della PCV), febbricola, diaforesi e dolori ossei (prevalenti nella PMF)
DIAGNOSI DIFFERENZIALE E QUADRO LABORATORISTICO
esami di laboratorio: riscontro costante di piastrinosi $\pm$ eritrocitosi e leucocitosi (nella PCV)
striscio di sangue periferico: presenza di dacriociti (eritrociti a goccia/lacrima), segno patognomónico di fibrosi midollare e metaplasia mieloide splenica (nella PMF)
biopsia osteomidollare (BOM): presenza di iperplasia mono-, bi- o trilineare; nella PMF evidenzia marcata deposizione di fibre reticoliniche/collagene e atipie megacariocitarie
test genetico-molecolari: assenza del cromosoma Philadelphia $t(9;22)$; dimostrazione delle mutazioni a carico dell'asse JAK-STAT (JAK2, CALR, MPL)
FOCUS: INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO DELLE ERITROCITOSI
eritrocitosi secondaria compensatoria (ipossica):
dovuta a patologie respiratorie che riducono gli scambi alveolari (es. BPCO, fumo)
iter diagnostico: spirometria con calcolo dell'Indice di Tiffeneau ($\text{IT} < 70\%$ orienta verso un quadro ostruttivo) seguito da test di broncoreversibilità con salbutamolo
eritrocitosi apparente (relativa): secondaria a disidratazione ed emoconcentrazione (valutabile con l'esame obiettivo cutaneo e mucoso)
eritrocitosi primaria (es. Morbo di Vazquez-Osler / PCV): da indagare prioritariamente dopo l'esclusione delle forme secondarie
APPROCCIO TERAPEUTICO DIFFERENZIATO
policitemia vera (PCV): salassoterapia periodica di prima linea per il controllo dell'ematocrito (target $< 45\%$) $\pm$ cito-riduzione
trombocitemia essenziale (TE): acido acetilsalicilico (ASA) a basso dosaggio per la prevenzione trombotica associato ad agenti citoriduttori (Interferone-$\alpha$, Oncocarbide/Idrossiurea, Anagrelide)