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LEUCEMIA MIELOIDE CRONICA (LMC) - Coggle Diagram
LEUCEMIA MIELOIDE CRONICA (LMC)
DEFINIZIONE ED EZIOPATOGENESI
definizione: unica neoplasia mielo-proliferativa cronica (MPN) caratterizzata dalla presenza del cromosoma Philadelphia ($\text{Ph}^+$)
alterazione citogenetica driver:
traslocazione reciproca bilanciata $t(9;22)$
formazione del gene chimerico di fusione BCR-ABL
codifica per una tirosin-chinasi (Tyr-K) non recettoriale costitutivamente attiva che iper-stimola la via di segnalazione cellulare Ras/MAPK, determinando un'incontrollata proliferazione granulocitica e mieloide
STORIA NATURALE E FASI CLINICHE
fase cronica (durata 3-4 anni):
asintomatica nel 50% dei casi (riscontro incidentale all'emocromo)
sintomatica nel 50% dei casi con manifestazioni sfumate (astenia, calo ponderale, febbricola e splenomegalia)
fase accelerata (durata circa 6 mesi):
scatenata dall'accumulo di alterazioni citogenetiche addizionali e mutazioni complesse
progressivo peggioramento della splenomegalia, comparsa di febbre ed incremento graduale di elementi immaturi e blasti nel sangue periferico
fase di trasformazione in leucemia acuta (crisi blastica):
evoluzione secondaria in Leucemia Acuta Mieloide (LMA nel 70% dei casi) o Leucemia Acuta Linfoide (LLA nel 30% dei casi)
DIAGNOSI ED EBALUTAZIONE DELL'ATTIVITÀ DI MALATTIA
esame emocromocitometrico: presenza di marcata leucocitosi con spiccata neutrofilia e deviazione a sinistra della formula, associata a possibile piastrinosi e/o poliglobulia
biopsia osteomidollare (BOM): iperplasia emopoietica mono-, bi- o tri-lineare con marcata espansione della quota granulocitica
indagini citogenetiche e molecolari (gold standard):
dimostrazione della traslocazione $t(9;22)$ e riscontro del trascrittore BCR-ABL per la conferma diagnostica differenziale rispetto ad altre MPN
monitoraggio dell'attività di malattia:
RT-PCR quantitativa per il dosaggio dei livelli del trascrittore molecolare BCR-ABL alla diagnosi e durante il follow-up terapeutico
TERAPIA E OBIETTIVI CLINICI
farmaci inibitori della tirosin-chinasi (TKI):
TKI di prima generazione: Imatinib (Glivec)
TKI di seconda generazione: Dasatinib, Nilotinib
meccanismo d'azione: inattivazione selettiva del sito catalitico della chinasi ABL sovraespressa dal gene di fusione
obiettivo terapeutico (risposta molecolare profonda):
raggiungimento della "guarigione molecolare" definita come negativizzazione o drastica riduzione del trascrittore BCR-ABL alla RT-PCR a 12 mesi
superamento dei concetti tradizionali di semplice risposta clinica (scomparsa dei sintomi) e risposta ematologica (normalizzazione dell'emocromo)