Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
MACROGLOBULINEMIA DI WALDENSTRÖM O LINFOMA LINFO-PLASMACITICO - Coggle…
MACROGLOBULINEMIA DI WALDENSTRÖM O LINFOMA LINFO-PLASMACITICO
DEFINIZIONE ED EPIDEMIOLOGIA
definizione: neoplasia linfoide B indolente/a basso grado caratterizzata dalla proliferazione di linfo-plasmociti clonali nel midollo osseo e dalla secrezione di un'immunoglobulina monoclonale IgM
criteri diagnostici cardinali:
IgM monoclonali sieriche $> 3 \text{ g/dl}$ (evento atipico nel mieloma multiplo, caratterizzato prevalentemente da IgG o IgA)
infiltrazione di linfo-plasmociti clonali nel midollo osseo $> 10\%$ delle cellule totali alla biopsia osteomidollare (BOM)
caratterizzazione cellulare: il clone neoplastico è costituito da linfo-plasmociti (elementi a stadio maturativo immediatamente precedente la plasmacellula)
epidemiologia: patologia tipica dell'anziano (età $> 65$ anni), con un'incidenza di 1-4 casi annui su 100.000 abitanti
EZIOPATOGENESI ED EVOLUZIONE CRONOLOGICA
alterazione genetica driver: mutazione del gene MYD-88 (proteina inclusa nel pathway del BCR) che causa un'iperattivazione del fattore di trascrizione NF-$\kappa$B e stimola la proliferazione cellulare
meccanismo molecolare: la mutazione insorge primariamente prima dello switch isotipico, bloccando la maturazione e vincolando la secrezione alle sole IgM (pentameriche)
stadi di progressione (analogo del mieloma multiplo):
MGUS a IgM: asintomatica, linfo-plasmociti midollari $< 10\%$, IgM monoclonali sieriche $< 3 \text{ g/dl}$
smouldering waldenström: asintomatica, linfo-plasmociti midollari $> 10\%$, IgM monoclonali sieriche $> 3 \text{ g/dl}$
macroglobulinemia di waldenström conclamata: sintomatica, linfo-plasmociti midollari $> 10\%$, IgM monoclonali sieriche $> 3 \text{ g/dl}$
MANIFESTAZIONI CLINICHE
sindrome da iper-viscosità (emergenza ematologica):
fisiopatologia: l'elevata concentrazione di IgM pentameriche ad alto peso molecolare determina un aumento marcato della viscosità ematica ($\uparrow\nu$), richiedendo immediato trattamento con plasmaferesi
quadro clinico: disturbi visivi (scotomi), cefalea, acufeni, ronzii, parestesie formicolanti transitorie, crioglobulinemia e glomerulonefrite
anemia emolitica autoimmune da anticorpi freddi (IgM):
fissazione e opsonizzazione degli eritrociti da parte delle IgM a basse temperature periferiche (es. estremità)
attivazione della cascata del complemento con lisi eritrocitaria e conseguente sindrome anemica
infiltrazione d'organo ed egm:
linfoadenomegalia ed epatosplenomegalia secondarie all'infiltrazione tissutale linfo-plasmocitica
liberazione di citochine pro-infiammatorie responsabili della comparsa di sintomi B