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IL MEDIOEVO ELLENICO - Coggle Diagram
IL MEDIOEVO ELLENICO
Dopo il crollo della civiltà micenea, intorno al 1150 a.C., la Grecia attraversò un lungo periodo di crisi, chiamato Medioevo ellenico, che terminò intorno all’850 a.C.
La crisi: la popolazione diminuì, i commerci si ridussero, le città si impoverirono e la scrittura cadde in disuso.
Gli aedi: erano cantori che raccontavano oralmente le storie degli eroi e degli dèi, cantando e accompagnandosi con la lira.
La prima colonizzazione: alcuni Greci si spostarono via mare alla ricerca di terre migliori e fondarono nuovi insediamenti sulle coste dell’Asia Minore.
Il potere degli aristocratici: il potere del re diminuì, mentre aumentò quello degli aristocratici, cioè le famiglie nobili e ricche.
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Le assemblee popolari: comprendevano gli uomini, ma il loro potere era limitato, perché le decisioni erano ancora influenzate dagli aristocratici.
COME NASCEVA UNA COLONIA
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La scelta del luogo: si cercava una zona vicina al mare, facile da difendere e dotata di terreni fertili.
L’oracolo di Delfi: veniva consultato per chiedere agli dèi un responso sulla spedizione.
La fondazione della città: una volta arrivati, l’ecista organizzava la costruzione della colonia e divideva le terre agricole tra i coloni.
Le parti della polis
L’acropoli: era la parte alta della città, dove si trovavano i templi e gli edifici sacri.
L’asty: era la parte abitata della città, con le case, i negozi e le botteghe.
L’agorà: era la piazza centrale, utilizzata per il mercato e per gli incontri e le discussioni pubbliche.
Intorno all’850 a.C. la situazione migliorò e iniziò l’età arcaica, caratterizzata dalla ripresa economica, dall’aumento della popolazione e da importanti cambiamenti culturali.
La ripresa economica: si diffusero gli attrezzi in ferro, che facilitarono il lavoro agricolo e contribuirono al miglioramento delle condizioni di vita.
La nascita dell’alfabeto greco: nell’VIII secolo a.C. i Greci ripresero l’alfabeto dei Fenici e lo adattarono alla propria lingua, aggiungendo le vocali.
La seconda colonizzazione: a partire dall’VIII secolo a.C., molti Greci partirono via mare per cercare nuove terre e fondarono colonie nell’Italia meridionale e in Sicilia.
La Magna Grecia: era il nome dato alle colonie greche dell’Italia meridionale continentale, caratterizzate da importanti attività agricole, commerciali e culturali.
Le prime colonie in Italia: tra gli insediamenti più antichi si ricordano Pithecusa, sull’isola d’Ischia, e Cuma.
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All’inizio molte poleis erano governate dall’aristocrazia, composta dalle famiglie nobili e ricche. Nel corso del tempo, i cambiamenti nell’organizzazione militare e le tensioni sociali favorirono una maggiore richiesta di partecipazione politica.
I limiti della democrazia antica: la partecipazione politica era riservata ai cittadini maschi aventi diritto; donne, schiavi e stranieri ne erano esclusi.
La nascita della democrazia: ad Atene si sviluppò gradualmente una forma di governo basata sulla partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche.
Il ruolo di mercanti e artigiani: anche cittadini non appartenenti alle famiglie aristocratiche poterono partecipare alla difesa della polis e iniziarono a chiedere maggiore peso nelle decisioni politiche.
La falange oplitica: intorno al 700 a.C. si diffuse una formazione militare in cui i soldati, chiamati opliti, combattevano vicini e si proteggevano reciprocamente con gli scudi.
L’aristocrazia: i nobili e i ricchi detenevano il potere politico e possedevano le risorse necessarie per procurarsi armi e armature.
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