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Principi Progettazione Impianti1° PDF - Coggle Diagram
Principi Progettazione Impianti
1° PDF
Classificazione/ Tipologie Impianti
In base al
servizio
che offrono
Input
ex: corrente, acqua, ...
output
ex: scarichi e fognature
Ricircoli interni
ex: Fluidi trattati e recuperati
In base all'
entità servita
ex: uomo, macchine
in base alla
funzione svolta
ex: controllo ambientale; distribuzione di corrente
Si dividono in
Impianti Tecnologici
Impianti di Servizio
ausiliari
Non svolgono la funzione principale ma sono fondamentali perché il sistema complessivo lavori bene
ex:
illuminazione
distribuzione fluidi
distribuzione corrente
di servizio generali
Meccanici
riscaldamento
sanitari
scarico
Elettrici e speciali
illuminazione
sicurezza
trasmissione
Cosa è un edificio?
Somma di:
strutture edilizie esterne
strutture interne
impianti, dispositivi e arredi all'interno
Progettazione impianto
Scaletta
p. 21
Vincoli
legislativi
tecnici
economici
Criteri di decisione
economici
basato su costi di impianto
basato sul rendimento dei capitali
tecnici
altra natura
da tenere presenti anche possibili
necessità future
Efficienza VS Efficacia
efficienza = input ideale / input effettivo
efficacia = output effettivo / output ideale (o atteso)
Manutenzione
+ costi = + performances
Solitamente: + costi di installazione comportano minori costi di manutenzione
Life Cycle Cost Analysis (LCCA)
serve per analizzare il costo dell'impianto durante tutto il suo ciclo di vita
quindi tengo presente sia il
costo della realizzazione
dell'impianto, sia quanto
consuma
risparmiare sui costi fissi comporta spendere di più sui variabili
Costi fissi
Sono i costi dell'impianto
Costi variabili
Sono i costi che ho durante la gestione dell'impianto
Struttura Impianto
centrale (produzione) -> rete distribuzione -> collegamento tra servizio e utenza -> utenza
:warning: nei servizi di scarico questo flusso si inverte
Produzione VS Allacciamento
ex: corrente, acqua, ...
Dimensionamento Rete di Distribuzione
rete aperta
rete chiusa
Centralizzazione & Frazionamento
:warning:
NON
sono uno l'opposto dell'altro
Centralizzazione
VS Decentralizzazione
Scelta preferita di solito
economia di scala
livellamento delle richieste
minore flessibilità
complessiva
:moneybag:
maggiori costi distribuzione
: risparmiare 1 unità di energia a fondo catena comporta un risparmio di 10 unità iniziali. Le perdite maggiori avvengono nella rete di distribuzione
eventuali unità di riserva grandi
Soluzioni Miste
Parziale decentralizzazione
Frazionamento
della centrale
Le centrali sono separate e ognuna ha la propria rete di distribuzione
suddivido la
Potenzialità
totale in diverse unità di generazione uguali tra loro
maggiore elasticità di funzionamento: modulo il ritmo di produzione al variare della domanda
eventuali unità di riserva piccole
maggiore continuità di funzionamento (a potenzialità ridotta però): se si rompe un'unità ci sono le altre
Tabella Riassuntiva
p. 56-57
Dimensionamento Sistema Generatore - Accumulatore
Che tipo di
richiesta
arriva alla centrale??
costante
potenzialità complessiva della centrale leggermente maggiore della richiesta
così compenso perdite e se la richiesta aumenta di poco posso soddisfarla (ho una maggiore
flessibilità di funzionamento
)
variabile, ma con ampi intervalli costanti
2 soluzioni possibili
1 o + unità per coprire la richiesta media; poi tengo un accumulatore per gestire i picchi
1 o + unità che coprono la richiesta base; coadiuvate da 1 unità che gestisce i massimi.
:warning: Questa è ottima se non è possibile l'accumulo
variabile con variazioni rapide e casuali (a cazzum)
2 soluzioni possibili
1 o + unità per la potenzialità media; poi accumulatore
copertura del minimo tramite unità interna e poi allaccio all'esterno
1 o + unità che coprono fino al massimo e le gestisco tramite
modulazione