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MANIFESTAZIONI EXTRAINTESTINALI, TERAPIA MEDICA E CHIRURGICA DELLA RCU -…
MANIFESTAZIONI EXTRAINTESTINALI, TERAPIA MEDICA E CHIRURGICA DELLA RCU
MANIFESTAZIONI EXTRAINTESTINALI
COLANGITE SCLEROSANTE PRIMITIVA (CSP): Infiammazione e fibrosi cronica progressiva dei dotti biliari che conduce a colestasi, ittero, insufficienza epatica e rischio di colangiocarcinoma. (Trattamento definitivo: trapianto di fegato).
Presentazione cronica (Sindrome colestatica): Malassorbimento (diarrea, steatorrea, deficit vitamine liposolubili ADEK), prurito, xantomi/xantelasmi, ittero, iperbilirubinemia, aumento di Fosfatasi Alcalina (FA) e gamma-GT.
Presentazione acuta (Colangite): Dolore addominale, febbre e ittero.
Diagnosi: Colangio-RMN con tipico aspetto "a corona di rosario" (sclerosamento della via biliare extraepatica).
Trattamento: Acido ursodesossicolico e acido obetocolico per la forma cronica; ERCP con posizionamento di stent e biopsia (per escludere colangiocarcinoma) in fase acuta.
ALTRE MANIFESTAZIONI: Artrite delle grandi articolazioni, eritema nodoso (infiammazione acuta del sottocutaneo), pioderma gangrenoso (ulcere cutanee dolorose e necrotiche) e alterazioni oculari (uveite ed episclerite).
Nota: A differenza del Morbo di Crohn, la RCU non interferisce con il circolo enteroepatico dei sali biliari e non causa calcoli biliari.
TERAPIA MEDICA
INDUZIONE: Ottenimento della remissione clinica mediante corticosteroidi sistemici (es. prednisone) associati a 5-ASA (es. mesalazina).
MANTENIMENTO: Prevenzione delle recidive con riduzione graduale dei cortisonici (steroid-sparing) e prosecuzione della mesalazina.
TERAPIE DI SECONDA LINEA E SPECIALI:
Azatioprina (AZA): Immunosoppressore indicato nei pazienti steroido-dipendenti o con recidive frequenti.
Farmaci biologici anti-TNF-$\alpha$: Utilizzati in caso di intolleranza o fallimento dell'azatioprina.
Ciprofloxacina: Antibiotico impiegato esclusivamente nei casi di megacolon tossico, in preparazione all'intervento chirurgico.
TERAPIA CHIRURGICA E OPZIONI OPERATORIE
INDICAZIONI CHIRURGICHE: Refrattarietà alla terapia medica, perforazione, megacolon tossico, colite fulminante o presenza di displasia grave.
PREPARAZIONE ALL'INTERVENTO:
Svezzamento indispensabile dal cortisone per ridurre il rischio operatorio (alterata sintesi del collagene e immunosoppressione).
Preparazione intestinale (eseguibile solo in assenza di diarrea), associata a profilassi antibiotica (sempre comprendente il metronidazolo) e tromboembolica (obbligatorie in tutti i casi).
OPZIONI CHIRURGICHE PRINCIPALI
Proctocolectomia totale con ileostomia definitiva: Asportazione di colon e retto con confezionamento di ileostomia iliaca destra. Procedura lineare con basse complicanze, ma comporta una stomia permanente.
Proctocolectomia ristorativa (con pouch ileale): Asportazione di colon e retto e creazione di un serbatoio ileale (pouch a J, S o W) anastomizzato all'ano per ripristinare la continuità intestinale ed evitare la stomia permanente.
Indicazioni: Esclusione certa del Morbo di Crohn, sfintere anale continente, età inferiore a 70 anni e forte motivazione del paziente.
Complicanze specifiche: Fistole, ascessi, sanguinamenti, stenosi anastomotiche e pouchite.
Colectomia con ileo-rettostomia o colectomia con ileostomia semplice.
LAPAROSCOPIA E ROBOTICA
Vantaggi: Minore trauma chirurgico, recupero più rapido, miglior risultato estetico e minori complicanze di parete.
Svantaggi: Costi elevati, maggiore durata operatoria e curva di apprendimento complessa.
Nota clinica: La chirurgia pelvica prolungata comporta un potenziale rischio di infertilità, specie nei pazienti giovani.