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FARMACI ANTICONVULSIVANTI E GESTIONE DEL DOLORE NEUROPATICO
CLASSIFICAZIONE GENERALE DEGLI ANTICONVULSIVANTI
CLASSI DI FARMACI IN BASE AL TARGET MOLECOLARE
Bloccanti dei canali del sodio (Na+): Fenotina, Carbamazepina, Acido Valproico, Lamotrigina
Modulatori dei canali del calcio (alfa2delta) presinaptici: Gabapentin e Pregabalin
Modulatori del sistema GABAergico: Benzodiazepine (recettori GABA) e Acido Valproico (metabolismo del GABA)
Antagonisti dei recettori del glutammato: Topiramato e Carbamazepina
GABAPENTIN E PREGABALIN (GABAPENTINOIDI)
PROFILO CLINICO E INDICATIVO
Indicazioni elettive: Trattamento di riferimento (eccetto nevralgia del trigemino) per tutte le forme di dolore neuropatico periferico e centrale
Meccanismo d'azione condiviso: Legame specifico alla subunità alfa2-delta dei canali del calcio voltaggio-dipendenti presinaptici, con conseguente riduzione del rilascio di neurotrasmettitori eccitatori
Vantaggi farmacocinetici cruciali:
Assenza di metabolismo epatico
e
assenza di legame con le proteine plasmatiche
, caratteristiche che azzerano le interazioni farmacologiche in pazienti politrattati (es. anziani)
DIFFERENZE FARMACOCINETICHE E CLINICHE
Pregabalin (Lyrica):
Farmacocinetica lineare (biodisponibilità elevata e costante > 90%, indipendente dalla dose)
Risposta clinica più rapida e prevedibile; somministrazione tipicamente bisettimanale (2 volte al giorno)
Gabapentin:
Farmacocinetica non lineare (biodisponibilità decrescente all'aumentare della dose per saturazione del trasporto intestinale, dal 60% fino al 30-40%)
Richiede posologie frazionate (fino a 3 somministrazioni giornaliere); può risultare meglio tollerato in determinati profili di pazienti per via dell'assorbimento limitato
TITOLAZIONE E DOSAGGI INIZIALI
Strategia di incremento: Partenza con bassi dosaggi serali per i primi 3 giorni per minimizzare effetti collaterali iniziali (sonnolenza e vertigini), aumentando progressivamente fino alla dose minima efficace (es. target di circa 900 mg/die per il gabapentin)
Effetti collaterali a lungo termine: Edema periferico (ritenzione idrica, con assoluta controindicazione nello scompenso cardiaco avanzato), astenia, aumento di peso, diplopia e nausea
CARBAMAZEPINA E OXCARBAZEPINA (BLOCCANTI DEI CANALI DEL SODIO)
INDICAZIONE E PROFILO DI TOLLERABILITÀ
Indicazione d'elezione: Trattamento specifico della nevralgia del trigemino (dolore parossistico severo)
Effetti collaterali maggiori: Vertigini marcate, atassia e sonnolenza
MONITORAGGIO E DIFFERENZE TRA LE MOLECOLE
Carbamazepina: Rischio di anemia aplastica ed epatotossicità; richiede monitoraggio ematico periodico della carbamazepinemia e dell'emocromo
Oxcarbamazepina: Profilo farmacocinetico più favorevole, ma associato a un rischio di iponatriemia dose-dipendente (richiede il controllo routinario dei livelli sierici di sodio, senza bisogno di dosaggio ematico del farmaco)