Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
SINDROME DOLOROSA REGIONALE COMPLESSA (CRPS) - Coggle Diagram
SINDROME DOLOROSA REGIONALE COMPLESSA (CRPS)
INQUADRAMENTO E STORIA CLINICA
DEFINIZIONE E TERMINOLOGIA STORICA
Natura: Sindrome dolorosa cronica periferica localizzata alle estremità, caratterizzata da dolore sproporzionato associato a segni infiammatori, alterazioni autonomiche, motorie e trofiche
Evoluzione storica: Denominata nel XIX secolo "causalgia" (da ferite d'arma da fuoco), nel XX secolo "algodistrofia" o "distrofia simpatico-riflessa" (ipotizzando un'iperattività del sistema ortosimpatico); nel 1993 la IASP ha introdotto la definizione di CRPS
CLASSIFICAZIONE CLINICA (DUE TIPI)
CRPS Tipo 1 (Algodistrofia): Conseguente a traumi minori, fratture, immobilizzazioni o chirurgia (es. posizionamento di agocannula), IN ASSENZA di lesione nervosa evidente
CRPS Tipo 2 (Causalgia): Con chiara evidenza documentata di lesione nervosa periferica
FISIOPATOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO
Meccanismi sottostanti: Neuroinfiammazione, disfunzione del sistema nervoso ortosimpatico (SMP - Sympathetically Maintained Pain), ischemia tissutale, danno nervoso periferico e rimodulazione plastica della corteccia somatosensoriale/motoria
Fattori di rischio: Sesso femminile (soprattutto in post-menopausa), età avanzata, fratture di radio distale o caviglia, periodi di prolungata immobilizzazione o stress psicologico
PROFILO SEMEIOLOGICO E CRITERI DIAGNOSTICI
TRIADE SINTOMATOLOGICA CLINICA
Disturbi sensoriali: Bruciore urente, allodinia marcata, iperalgesia e iperestesia
Disturbi motori: Riduzione del range articolare, debolezza muscolare, mioclono o miostenia
Disturbi autonomici e trofici: Edema dell'arto, alterazioni della temperatura cutanea, variazioni del colore e della sudorazione, alterazioni trofiche di cute, unghie e peli
CRITERI DIAGNOSTICI DI BUDAPEST (2010)
Dolore continuo e sproporzionato rispetto all'evento scatenante
Presenza di almeno 1 sintomo in ciascuna delle categorie (sensoriale, vasomotore, sudomotore/trofico, motorio)
Presenza di almeno 1 segno clinico obiettivabile all'esame obiettivo (es. asimmetria termica, edema, alterazioni cutanee o motorie)
DIAGNOSTICA STRUMENTALE
Scintigrafia ossea: Rilevamento di alterazioni del metabolismo osseo
Radiografia (RX): Evidenza di osteoporosi regionale tipica delle fasi tardive/atrofiche
Risonanza Magnetica (RMN): Utile per la valutazione precoce dei tessuti molli ed edema midollare osseo
Elettromiografia (Elettroneurografia): Fondamentale per differenziare il Tipo 1 dal Tipo 2 in caso di sospetta lesione nervosa
Ultrasonografia: Studio strutturale dinamico dei nervi periferici
APPROCCIO TERAPEUTICO MULTIDISCIPLINARE
STRATEGIE FARMACOLOGICHE MIRATE
Fase acuta (prevalenza di flogosi ed edema): Corticosteroidi sistemici
Fase cronica e neuropatica: Anticonvulsivanti e farmaci per la sensibilizzazione centrale/periferica
PROCEDURE INTERVENTISTICHE E FISIOTERAPIA
Blocchi simpatici regionali (es. con guanetidina) o trattamenti sui gangli per interrompere il circolo vizioso algico
Fisioterapia tempestiva e magnetoterapia per prevenire la rigidità articolare e l'atrofia muscolare
Supporto psicologico e terapia comportamentale