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CLASSIFICAZIONE E CARATTERISTICHE FUNZIONALI DEI NOCICETTORI
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA VELOCITÀ DELL'IMPULSO (FIBRE A-DELTA E C)
FIBRE A-DELTA ($\text{A}\delta$)
Caratteristiche strutturali e funzionali: Fibra mielinica sottile, conduzione saltatoria rapida (15-20 m/s)
Ruolo clinico-fisiologico: "Dolore rapido, acuto e puntorio" (es. primo dolore trafittivo da puntura o ustione)
Riflesso di fuga: Mediazione del riflesso spinale protettivo (via afferente $\text{A}\delta$ -> sinapsi midollare -> via efferente $\text{A}\alpha$ per la contrazione muscolare immediata) e attivazione della risposta autonomica/vegetativa (scarica simpatica)
FIBRE C
Caratteristiche strutturali e funzionali: Fibra amielinica, conduzione lenta (1-2 m/s)
Ruolo clinico-fisiologico: "Dolore lento, sordo, urente e profondo" (es. secondo dolore diffuso al polpastrello, dolore post-operatorio persistente)
Significato biologico: Mantiene un atteggiamento precauzionale e di risparmio del segmento leso fino a completa guarigione tissutale
CLASSIFICAZIONE IN BASE AL TIPO DI STIMOLO E ALLA MODALITÀ
ETEROGENEITÀ FUNZIONALE DEI NOCICETTORI
Sensibilità specifica: Recettori termici, meccanici, chimici o polimodali (rispondono a stimoli combinati)
Soglia di attivazione elevata: Devono attivarsi esclusivamente in risposta a stimoli ad alta intensità e potenzialmente lesivi (es. termocettori nocicettivi attivati solo a temperature $> 45\text{-}50^\circ\text{C}$)
SOTTOCLASSI DELLE FIBRE C (PROFILO NEUROPEPTIDICO)
Nocicettori Peptidergici: Sintetizzano e rilasciano neuropeptidi (Sostanza P, CGRP) -> fondamentali nella mediazione del dolore infiammatorio e nella sensibilizzazione periferica
Nocicettori Non Peptidergici: Privi di neuropeptidi, terminano nella lamina II del corno dorsale -> specializzati nella ricezione di stimoli meccanici nocivi persistenti e nella modulazione a lungo termine del dolore cronico non infiammatorio
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALL'ADATTABILITÀ A STIMOLI PROLUNGATI
NOCICETTORI AD ADATTAMENTO RAPIDO (RA)
Risposta: Generano potenziali d'azione solo all'esordio dello stimolo, esaurendosi rapidamente
Funzione: Sensibili ai cambiamenti repentini (tocco improvviso, impatto), codificano prevalentemente il dolore acuto e immediato
NOCICETTORI AD ADATTAMENTO INTERMEDIO (IA)
Risposta: Mantenimento prolungato ma con frequenza dei potenziali d'azione in progressivo decremento
Funzione: Segnalano l'insorgenza e la persistenza parziale di uno stimolo nocivo di entità moderata
NOCICETTORI AD ADATTAMENTO LENTO (SA)
Risposta: Continuano a scaricare per l'intera durata dello stimolo nocivo
Funzione: Sostengono cronicamente il dolore urente prolungato (spesso coincidenti con fibre C peptidergiche polimodali), alimentando i processi di infiammazione e sensibilizzazione tissutale