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GESTIONE TERAPEUTICA DELL'INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DI TIPO 1:…
GESTIONE TERAPEUTICA DELL'INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DI TIPO 1: OSSIGENOTERAPIA E HFNC
FISIOLOGIA DELLA SATURAZIONE ED INDICAZIONI CLINICHE
CURVA DI DISSOCIAZIONE DELL'EMOGLOBINA
Relazione PaO2/SaO2: per valori di PaO2 > 90 mmHg la pendenza dSaO2/dPaO2 è minima (altipiano della curva)
Soglia critica (SaO2 < 90%): la pendenza aumenta drasticamente -> una minima ulteriore riduzione della PaO2 determina un crollo verticale della saturazione emoglobinica
INDICAZIONI DA LINEE GUIDA PER OSSIGENOTERAPIA
Suggerita: SaO2 < 92% in aria ambiente
Raccomandata: SaO2 < 90% in aria ambiente
Target terapeutico: raggiungimento e mantenimento di una SaO2 > 92% (titolazione progressiva dei flussi)
OSSIGENOTERAPIA CONVENZIONALE (FLUSSI DA 0 A 20 L/MIN)
CANNULA NASALE ("OCCHIALINI")
Caratteristiche: ottima tollerabilità per il paziente; flussi limitati (1-4 L/min) per alte resistenze idrodinamiche
FiO2 stimata: 24% - 35% (variabile per la commistione con l'aria inspirata dalla bocca)
MASCHERA FACCIALE SEMPLICE
Caratteristiche: presenza di aperture laterali per il mescolamento con aria ambiente; flussi > 5 L/min
FiO2 stimata: 40% - 60%
MASCHERA CON RESERVOIR NON-REBREATHER
Caratteristiche: presenza di un sacco polmone (reservoir) e valvole unidirezionali per prevenire il rebreathing della CO2; flussi fino a 15 L/min
FiO2 stimata: > 60% (fino a circa 90%)
SISTEMA DI VENTURI (MASCHERA A PERCENTUALE CONTROLLATA)
Principio fisico (Effetto Venturi): l'O2 sotto pressione attraversa un restringimento, aumenta la velocità, riduce la pressione e crea una depressione subatmosferica che risucchia aria ambiente in proporzione precisa
Vantaggio clinico: erogazione di una FiO2 nota, stabile e controllata (24% - 60%)
Indicazione specifica: FiO2 target 24%-28% nei pazienti con BPCO o a rischio di insufficienza respiratoria ipercapnica (evita la perdita del drive respiratorio ipossico)
OSSIGENOTERAPIA AD ALTI FLUSSI TRAMITE CANNULA NASALE (HFNC)
CARATTERISTICHE TECNICHE ED EROGAZIONE
Interfaccia e Flussi: cannule nasali siliconiche ad ampio calibro; erogazione di flussi elevati da 20 a 60 L/min
Umidificazione e Riscaldamento: circuito con umidificatore attivo regolato a 37°C per preservare la mucosa e la funzione mucociliare
Miscele aria/O2: presenza di un miscelatore (blender) per impostare con precisione la FiO2 dal 21% al 100%
MECCANISMI E VANTAGGI FISIOPATOLOGICI
Matching del flusso inspiratorio: soddisfa/supera il Picco di Flusso Inspiratorio del paziente (30-60 L/min), azzerando la diluizione con aria ambiente e garantendo una FiO2 tracheale reale e costante
Lavaggio dello spazio morto (Washout anatomico): bonifica la CO2 dalle vie aeree superiori (faringe/nasofaringe) riducendo il rebreathing
Effetto PEEP/CPAP lieve: crea una pressione positiva continua nelle vie aeree faringee (3-5 cmH2O) frenando il flusso espiratorio
Riduzione del lavoro respiratorio (Work of Breathing) e salvaguardia della funzione mucociliare
VALUTAZIONE DEL SUCCESSOCLINICO VS FALLIMENTO
Criteri di Risposta Positiva: ripristino della SaO2 > 92% unitamente al raggiungimento di uno stato di eupnea (riduzione della frequenza respiratoria e della dispnea)
Criteri di Fallimento Terapeutico:
Mancato raggiungimento del target di ossigenazione (persistenza di ipossiemia)
Persistenza di tachipnea, dispnea e reclutamento dei muscoli accessori -> rischio di fatica diaframmatica, esaurimento muscolare e viraggio verso la Pump Failure (Ipercapnia)
STEP INVASIVI/SEMI-INVASIVI IN CASO DI FALLIMENTO
Passaggio a Ventilazione Non Invasiva (NIV) o CPAP