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TRATTAMENTO DELLA REAZIONE ANAFILATTICA E DELLO SHOCK ANAFILATTICO -…
TRATTAMENTO DELLA REAZIONE ANAFILATTICA E DELLO SHOCK ANAFILATTICO
RICONOSCIMENTO E CHIAMATA D'URGENZA
Riconoscimento precoce: identificazione immediata di orticaria/angioedema, ipotensione, stridore o dispnea
Attivazione dei soccorsi avanzati: chiamata tempestiva del 118 (o team di emergenza intrahospital) negli ambienti ambulatoriali/territoriali
RIMOZIONE IMMEDIATA DELL'AGENTE CAUSALE
Interruzione della somministrazione: stop immediato all'infusione di farmaci (es. FANS, antibiotici) o emocomponenti
Rimozione di allergeni da contatto/locali: decontaminazione cutanea (es. lavaggio delle mani dopo contatto con lattice, rimozione del pungiglione senza spremerlo)
ADRENALINA / EPINEFRINA (FARMACO SALVAVITA DI 1ª SCELTA ABSOLUTA)
PRINCIPIO CLINICO E RATIONALE
Azione salvavita immediata: insorgenza d'azione rapida (< 1 minuto) che contrasta contemporaneamente vasoplegia (Alpha-1) ed edema/broncospasmo (Beta-1/Beta-2)
Inadeguatezza degli altri farmaci come 1ª linea: Cortisonici (latenza d'azione >1 ora), Antistaminici, Salbutamolo, Glucagone NON salvano dalla morte immediata per asfissia o collasso
Rilevanza medico-legale: il ritardato o mancato impiego dell'adrenalina a favore del solo cortisonico configura un grave errore professionale/malasanità
VIE DI SOMMINISTRAZIONE E DOSAGGIO
Via di scelta in emergenza: iniezione Intramuscolare (IM) nella superficie antero-laterale della coscia (vasto laterale - rapido assorbimento)
Dispositivi di emergenza: impiego di autoiniettori preriempiti per i pazienti ed operatori
RUOLO DEGLI ALTRI FARMACI (TERAPIA DI SECONDA LINEA / ADD-ON)
Corticosteroidi (es. Idrocortisone, Metilprednisolone) e Antistaminici (H1/H2 bloccanti): utili principalmente per la prevenzione e la riduzione del rischio di Anafilassi Bifasica (Late Phase Reaction)
Broncodilatori (Salbutamolo via inalatoria): add-on per il broncospasmo persistente
Glucagone: indicato nei pazienti in terapia con Beta-bloccanti refrattari all'Adrenalina
OSSIGENOTERAPIA
Somministrazione ad alti flussi: erogazione di O2 al 100% mediante maschera con reservoir per contrastare l'ipossia acuta
GESTIONE E APERTURA DELLE VIE AEREE
Manovre di pervietà: posizionamento, pervietà e supporto respiratorio
Ostruzione severa: gestione dell'angioedema laringeo grave (predisposizione all'intubazione precoce o accesso chirurgico/cricotiroidotomia in caso di via aerea difficile)
POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE (POSIZIONE DI TRENDELENBURG)
Manovra emodinamica: posizionamento supino con arti inferiori sollevati (Trendelenburg)
Fisiopatologia: autotrasfusione dal serbatoio venoso periferico per incrementare il Ritorno Venoso e il Precarico (Preload) in presenza di ipovolemia relativa/assoluta
Controindicazione relativa: evitare la posizione completamente piana se prevale dispnea severa da angioedema (mantenere posizione seduta/semiseduta con monitoraggio stretto della pressione)
FLUIDOTERAPIA ENDOVENOSA
Accesso vascolare rapido: posizionamento immediato di 1-2 vie venose periferiche di grosso calibro
Tipologia e bolo: infusione rapida di Cristalloidi bilanciati (soluzione fisiologica o Ringer) per ripristinare il volume intravascolare e contrastare lo shift nel 3° spazio (evitare colloidi)