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TRATTAMENTO DELLA SEPSI E DELLO SHOCK SETTICO: OBIETTIVI E PROTOCOLLO…
TRATTAMENTO DELLA SEPSI E DELLO SHOCK SETTICO: OBIETTIVI E PROTOCOLLO RIANIMATORIO
OBIETTIVI TERAPEUTICI E PRINCIPI RIANIMATORI
PRINCIPI FISIOPATOLOGICI GUIDA PER L'INTENSIVISTA
Garantire un'adeguata ossigenazione ematica (SaO2 / PaO2)
Garantire un flusso ed un'adeguata Pressione di Perfusione d'Organo (PPO)
Determinanti del flusso e della perfusione: Gittata Cardiaca (CO) + Pressione Arteriosa Media (PAM/MAP)
CONSEGUENZE DELL'IPOPERFUSIONE SEVERA (es. PA 40/20 mmHg, PAM ~30 mmHg)
Sofferenza ed ischemia multisistemica d'organo
Innesco del metabolismo anaerobico con crollo del pH ed impennata dei Lattati Sierici
Inizio del danno e della necrosi cellulare parenchimale
TARGET EMODINAMICO CRITICO
Soglia minima di Pressione Arteriosa Media (PAM / MAP): >= 65 mmHg (al di sotto della quale crolla la perfusione coronarica, cerebrale e renale)
STRATEGIA FARMACOLOGICA ED EMODINAMICA ACUTA
FLUIDOTERAPIA / RIANIMAZIONE FLUIDA (FLUID RESUSCITATION)
Scopo: espansione del volume intravascolare per incrementare il Precarico (Preload) ed il Ritorno Venoso
Meccanismo: compenso della Capillary Leak Syndrome per incrementare la Gittata Cardiaca (sfruttando la performance miocardica conservata)
VASOPRESSORI / AMMINE (NORADRENALINA)
Scopo: ripristino ed innalzamento rapido della Pressione di Perfusione
Meccanismo d'azione adrenergico: vasocostrizione arteriolare e venostrizione (azione sulla tunica muscolare del distretto venoso di capacitanza)
MONITORAGGIO EMODINAMICO AVANZATO E PARAMETRI TARGET
Indice Cardiaco (CI): Gittata Cardiaca / Superficie Corporea (BSA)
GEDI (Global End-Diastolic Volume Index): indicatore volumetrico diretto del Precarico/Volemia
SVRI (Systemic Vascular Resistance Index): quantificazione del grado di vasoplegia (es. SVRI < 1000 dynes/sec/cm5/m2 conferma vasodilatazione patologica)
I 4 PILASTRI CLINICI DEL TRATTAMENTO (SURVIVING SEPSIS CAMPAIGN GUIDELINES)
INIZIALE RIANIMAZIONE TEMPESTIVA (INITIAL RESUSCITATION)
Avvio immediato dell'infusione di fluidi (cristalloidi 30 mL/kg entro le prime 3 ore) e vasopressori (Noradrenalina target PAM >= 65 mmHg)
ERADICAZIONE E CONTROLLO DEL FOCUS INFETTIVO (SOURCE CONTROL)
Identificazione rapida e bonifica chirurgica/interventistica della sorgente (es. drenaggio ascessi, debridement, rimozione cateteri infetti, laparotomia)
TERAPIA ANTIBIOTICA TEMPESTIVA
Somministrazione di antibiotici ad ampio spettro entro la 1ª ora dal riconoscimento (previo prelievo tempestivo di Emocolture)
TERAPIA NON ANTIBIOTICA DI SUPPORTO
Supporto ventilatorio, controllo della glicemia, profilassi della trombosi venosa profonda (TVP), protezione della mucosa gastrica ed eventuale supporto steroideo