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5 ERRORI DA EVITARE NELLA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE (CPR)
FREQUENZA ERRATA DELLE COMPRESSIONI
Frequenza target ottimale: 100-120 compressioni al minuto (~1.8-2 al secondo)
Errore per eccessiva velocità (> 120/min)
Tempo di riempimento diastolico insufficiente
Riduzione della gittata sistolica generata
Errore per eccessiva lentezza (< 100/min)
Mancata generazione di una Pressione Arteriosa Media (PAM) efficace
Perfusione coronarica e cerebrale insufficiente
PROFONDITÀ INADEGUATA DELLE COMPRESSIONI
Profondità target nell'adulto: 5-6 cm
Rischio di compressione superficiale (< 5 cm)
Spremitura meccanica del ventricolo incompleta
Mancato svuotamento delle camere cardiache
MANCATO RILASCIAMENTO TORACICO (NO RECOIL)
Incompleta riespansione del torace tra le compressioni
Mantenere le mani sullo sterno senza esercitare pressione residua
Conseguenza fisiopatologica
Aumento della pressione intratoracica residua
Ostacolo al ritorno venoso dalle vene cave
Mancato riempimento cardiaco diastolico
INTERRUZIONI ECCESSIVE DELLA CPR
Necessità di minimizzare le pause nelle compressioni toraciche
Interruzioni consentite solo ogni 2 minuti per
Valutazione del ritmo e del polso carotideo
Analisi del ritmo da parte del DAE
Valutazione di eventuali segni di circolo spontaneo / movimenti
Rischio clinico: crollo immediato della pressione di perfusione coronarica
IPERVENTILAZIONE (ECCESSO DI VENTILAZIONE)
Somministrazione di volumi o frequenze ventilatorie eccessive
Conseguenze fisiopatologiche
Eccesso di pressione positiva intratoracica
Sequestro ematico nel letto vascolare polmonare
Drammatica riduzione del ritorno venoso al cuore
Riduzione della gittata cardiaca durante le compressioni