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La teoria organizzativa classica - Coggle Diagram
La teoria organizzativa classica
Fayol
grazie
sua lunga esperienza
descrive
in dettaglio
principi generali
amministrazione
che possiamo riassumere
come segue
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Unità di comando:
ogni dipendente
deve ricevere
ordini
solo superiore
per evitare
confusioni
Catena di comando:
è linea gerarchica
che collega
superiori
subordinati
attraverso
cui passano
comunicazioni
decisioni (dal vertice alla base dell’organizzazione)
Ambito di controllo:
ogni superiore
deve gestire
numero persone
che non causi
problemi
comunicazione
coordinamento
Disciplina:
dipendenti
devono seguire
regole comportamento
obbedienza
rispetto
verso organizzazione
Divisione del lavoro:
organizzazione
deve specializzarsi
per lavorare
più
meglio
con stesso impegno
Autorità e responsabilità:
bisogna trovare
equilibrio
tra
diritto
dare ordini
dovere di obbedire;
responsabilità
autorità
devono andare
1 more item...
Subordinazione
interesse individuale
interesse generale:
benessere collettivo
deve venire prima
interessi individuali
attraverso
buon esempio
supervisione costante
Giustizia:
dipendenti
devono essere
giustamente ricompensati
per loro impegno
loro azioni
devono essere
incoraggiate
Spirito di corpo:
armonia
tra dipendenti
è importante per
successo organizzazione
Iniziativa:
iniziativa tutti
non solo dei capi
è fondamentale
per progresso organizzazione
questi principi, si capisce che Fayol critica il modello di Taylor, che prevede più capi e separa troppo le decisioni operative da quelle strategiche.
Fayol, invece, sostiene una gerarchia chiara ma con maggiore responsabilità e partecipazione di tutti i lavoratori.
Fayol privilegia, dunque, una struttura organizzativa di tipo piramidale e, pur
considerando necessaria la specializzazione in azienda, sostiene l’opportunità di ricorrere
ad:
- organi di staff da inserire stabilmente nella struttura d’azienda (specialisti con funzioni di coordinamento e controllo, di assistenza, consulenza, e servizi alla linea, cioè agli organi di esecuzione e direzione),
- organi di line (articolati in modo strettamente gerarchico che hanno l’autorità e la responsabilità di esigere determinati comportamenti dai subordinati, configurandosi come soggetti direttamente coinvolti al perseguimento degli obiettivi aziendali), non abbandonando mai il principio dell’unità di comando.
Morgan sostiene che se esaminiamo questi principi con attenzione ci possiamo
rendere conto che i teorici classici progettavano le organizzazioni esattamente come se
stessero progettando delle macchine.