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TRATTAMENTO IN FASE ACUTA DELLA NSTE-ACS (NON-ST-ELEVATION ACUTE CORONARY…
TRATTAMENTO IN FASE ACUTA DELLA NSTE-ACS (NON-ST-ELEVATION ACUTE CORONARY SYNDROME)
1. MISURE GENERALI E MONITORAGGIO INIZIALE
MONITORAGGIO EMODINAMICO ED ELETTROCARDIOGRAFICO CONTINUO:
Telemetria/ECG continuo per il riscontro tempestivo di aritmie ventricolari o ischemia ricorrente.
Monitoraggio dei parametri vitali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno ($SpO_2$).
OSTRATIFICAZIONE ED OSSIGENOTERAPIA:
Somministrazione di ossigeno indicata unicamente in presenza di ipossia ($SpO_2 < 90\%$) o insufficienza respiratoria acuta.
CONTROLLO DEL DOLORE ED ANSIA:
Nitrati (sublinguali od EV): prima linea per alleviare il dolore anginoso isolato e ridurre il precarico (da evitare se ipotensione o assunzione recente di inibitori della PDE-5).
Morfina od oppioidi EV: riservati ai casi con dolore toracico severo e refrattario ai nitrati.
A. TERAPIA ANTIAGGREGANTE
ASPIRINA (ASA):
Dose di carico di 150-300 mg per via orale (oppure 75-150 mg EV se impossibilitati all'assunzione orale), seguita da dose di mantenimento di 75-100 mg/die.
INIBITORE DEL RECETTORE $P2Y_{12}$:
Somministrato in associazione all'Aspirina per impostare la Doppia Antiaggregazione (DAPT).
Prasugrel o Ticagrelor: opzioni di prima scelta preferite al Clopidogrel per maggiore efficacia e rapidità d'azione.
Clopidogrel: indicato quando Prasugrel o Ticagrelor sono controindicati o nei pazienti ad elevatissimo rischio emorragico.
B. TERAPIA ANTICOAGULANTE IN FASE ACUTA
FONDAPARINUX:
Anticoagulante parenterale di prima scelta per via sottocutanea (2.5 mg/die) grazie al profilo di massima sicurezza emorragica.
ENOXAPARINA (EBPM) O EPARINA NON FRAZIONATA (ENF):
Alternative valide qualora Fondaparinux non sia disponibile o sia pianificata una procedura percutanea imminente.
3. TERAPIA FARMACOLOGICA PER IL CONTROLLO ISCHEMICO E PROFILASSI
BETA-BLOCCANTI:
Somministrazione precoce per via orale nei pazienti con ipertensione o tachicardia, in assenza di segni di insufficienza cardiaca acuta, shock o blocco AV.
STATINE AD ELEVATA INTENSITÀ:
Avvio precoce con dosaggi elevati (es. Atorvastatina 80 mg o Rosuvastatina 40 mg) indipendentemente dai livelli di colesterolo LDL al momento della presentazione.
INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA (PPI):
Associati alla DAPT per la prevenzione del sanguinamento gastrointestinale nei pazienti a rischio.
La scelta del momento in cui eseguire la coronarografia si basa sulla stratificazione del rischio ischemico:
STRATEGIA INVASIVA IMMEDIATA ($< 2$ ORE):
Riservata ai pazienti ad altissimo rischio (instabilità emodinamica, shock cardiogeno, dolore anginoso refrattario, aritmie ventricolari minacciose o insufficienza cardiaca acuta).
STRATEGIA INVASIVA PRECOCE ($< 24$ ORE):
Indicata nei pazienti ad alto rischio (diagnosi confermata di NSTEMI con rialzo della troponina, variazioni dinamiche del tratto ST o Grace Risk Score $> 140$).
STRATEGIA SELETTIVA / CONSERVATIVA:
Riservata ai pazienti a basso rischio privi di recidiva anginosa e con biomarcatori/ECG stabili o negativi.