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FARMACI NELL'ANZIANO E PRESCRIZIONE POTENZIALMENTE INAPPROPRIATA (PIP)…
FARMACI NELL'ANZIANO E PRESCRIZIONE POTENZIALMENTE INAPPROPRIATA (PIP)
1. EPIDEMIOLOGIA E PECULIARITÀ PHARMACOLOGICHE
ELEVATO CONSUMO E POLIFARMACIA
Popolazione geriatrica caratterizzata da un elevato grado di comorbilità
In Italia, i soggetti sopra i 75 anni consumano un quantitativo di farmaci circa 17 volte superiore rispetto alla fascia d'età 35-44 anni
Poli-terapia: assunzione simultanea di >4 farmaci
Poli-terapia grave: assunzione simultanea di >7 farmaci
ALTERAZIONI FARMACOCINETICHE E FARMACODINAMICHE
Fisiologica e progressiva riduzione della funzionalità epatica (metabolismo) e renale (escrezione)
Elevato rischio di sovradosaggio, accumulo, reazioni avverse a farmaci (ADR), tossicità e inefficacia terapeutica
2. PRESCRIZIONE POTENZIALMENTE INAPPROPRIATA (PIP)
DEFINIZIONE
Somministrazione di farmaci il cui rischio atteso di effetti avversi supera il beneficio clinico, in particolare in presenza di alternative terapeutiche più efficaci e/o sicure
Prevalenza media: 5-10% della popolazione geriatrica
Principali fattori di rischio: avanzamento dell'età e numero elevato di farmaci assunti
FORME ED ERRORI TIPICI DI PIP
Prescrizioni duplicate: somministrazione contemporanea di più farmaci appartenenti alla stessa classe o con meccanismo d'azione/funzione analogo
Prescrizioni deficitarie (Underuse/Ageismo): omessa prescrizione di un farmaco clinicamente indicato per il timore errato e preconcetto che l'età avanzata ne renda pericolosa la somministrazione
Farmaci controindicati: somministrazione di molecole con rapporto rischio/beneficio sfavorevole nelle specifiche condizioni cliniche del paziente
Cascata prescrittiva: prescrizione di un nuovo farmaco per trattare l'effetto collaterale di un farmaco precedentemente somministrato, scambiato erroneamente per una nuova patologia
Interazioni farmacologiche: associazione di molecole che interagiscono tra loro annullando l'efficacia terapeutica o potenziandone la tossicità
3. CRITERI DIAGNOSTICI DI INAPPROPRIETÀ
CRITERI DI BEERS (American Geriatrics Society - AGS)
Primo strumento codificato storicamente, sviluppato su parametri USA e aggiornato periodicamente ogni 2 anni (pubblicamente accessibile)
Identificano le categorie di farmaci da evitare o somministrare con cautela nella popolazione anziana
Struttura bidirezionale:
Raggruppamento per patologie: farmaci controindicati in presenza di specifiche patologie di base (es. demenza/MCI, storia di cadute o fratture)
Raggruppamento per farmaci: patologie o condizioni cliniche in cui specifiche categorie di farmaci sono da evitare (es. BZD, anticoagulanti orali, FANS, aspirina)
CRITERI STOPP (Screening Tool of Older Persons' Prescriptions - Parametri Europei)
Insieme di 65 criteri clinicamente strutturati per identificare le PIP secondo la realtà prescrittiva europea
Principi di rilevazione: interazioni farmaco-farmaco, interazioni farmaco-patologia, farmaci ad alto rischio di indurre cadute, duplicazioni terapeutiche della stessa classe
Organizzazione per apparati:
Sistema cardiovascolare, sistema nervoso centrale, sistema gastrointestinale, sistema respiratorio, sistema muscolo-scheletrico, sistema urogenitale, sistema endocrino
Sezioni dedicate ad analgesici, farmaci ad alto rischio di caduta e associazioni di farmaci della stessa classe
4. STRUMENTI INFORMATICI E APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE
CALCOLO DELL'INDICE MAI (Medication Appropriateness Index)
Software dedicati analizzano l'anamnesi patologica e farmacologica del paziente inserita in input
Generazione di un punteggio (MAI) che quantifica il livello di appropriatezza per ciascuna molecola
Superamento dei valori soglia: segnalazione automatizzata di PIP, duplicazioni e interazioni nel report finale
TIMING MULTIDISCIPLINARE E IMPATTO CLINICO
Il report analitico costituisce la base di discussione tra medico geriatra/prescrittore, infermiere e farmacista clinico per la revisione della terapia (reconciliation e deprescribing)
Efficacia dimostrata dall'integrazione del software:
Riduzione del 73% delle duplicazioni terapeutiche
Riduzione del 53% degli errori sulla durata del trattamento
Riduzione del 50% delle interazioni farmaco-farmaco
Riduzione del 40% delle interazioni farmaco-malattia
Riduzione del 30% delle inappropriatezze sulle indicazioni d'uso
Conseguente drastico calo delle reazioni avverse (ADR) e della tossicità farmacologica generale