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L'ILLUMINISMO, Le teorie politiche ed economiche, osservazione;…
L'ILLUMINISMO
1) Un grande rinnovamento culturale
- Nel Settecento nacque l’Illuminismo, fondato su ragione, esperienza e libertà.
- Criticava l’Antico regime, i pregiudizi e le false credenze e favoriva l’innovazione.
- Si diffuse in tutta Europa, soprattutto in Francia.
- Tra i principali illuministi: Voltaire, Diderot e Rousseau.
- I pensatori illuministi erano chiamati philosophes.
2) Fiducia nella ragione e nel progresso
- La ragione era considerata una capacità comune a tutti gli uomini.
- Doveva guidare la conoscenza e le azioni umane.
- Era vista come un “lume” capace di combattere l’ignoranza e che avrebbe portato al progresso, alla felicità e al benessere.
- Gli illuministi rifiutavano l’idea che alcune persone fossero superiori per nascita.
- Svilupparono uno spirito cosmopolita: si consideravano “cittadini del mondo” e viaggiavano per conoscere altri popoli e culture.
3) Spirito critico contro autorità e tradizione
- Gli illuministi combattevano pregiudizi, tradizione e dogmatismo.
Ogni teoria doveva basarsi su fatti, esperienza e analisi razionale.
- Nacque così lo spirito critico, cioè la capacità di mettere in dubbio le idee.
Kant utilizzò la frase: “Sapere aude”, cioè “Abbi il coraggio di conoscere”.
4) Il valore dell’esperienza pratica
- La ragione doveva unirsi all’esperienza pratica.
Gli illuministi si ispiravano al metodo scientifico di Galileo e Newton.
- Questo metodo si basava su:
5) Il nuovo ruolo degli intellettuali
- Gli intellettuali si consideravano una nuova élite e volevano riformare la società e le istituzioni dell’Antico regime.
- Molte loro opere furono censurate o inserite nell’Indice dei libri proibiti.
Alcuni illuministi furono addirittura imprigionati.
6) Contro fanatismo e intolleranza
- Gli illuministi criticavano il dogmatismo religioso e lo consideravano causa di superstizioni, fanatismo e intolleranza.
- Difendevano quindi la tolleranza, la libertà di pensiero e la pace sociale.
7) Voltaire e lo Stato laico
- Voltaire combatté contro l’intolleranza religiosa.
Nel Trattato sulla tolleranza (1763) condannò il fanatismo.
- Lo Stato doveva essere laico e la religione doveva appartenere alla sfera privata.
8) La critica alle religioni rivelate
- Voltaire sosteneva una “religione naturale”, legata al deismo. Dio era visto come creatore dell’ordine universale e fonte della legge morale. La religione naturale non doveva basarsi su dogmi e riti.
- Gli illuministi criticarono le religioni conosciute, considerate fondate su superstizione e paura.
9) Sensismo, materialismo e ateismo
- Alcuni illuministi arrivarono a posizioni più radicali: materialismo e ateismo.
- Il sensismo sosteneva che la conoscenza derivasse dalle sensazioni.
- Diderot e d’Holbach ritenevano che l’universo fosse formato da materia in movimento e la realtà era spiegata come una catena di cause ed effetti.
- In questa visione non era necessario ricorrere a Dio per spiegare l’universo.
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osservazione; esperimenti verificabili; dimostrazioni razionali.
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Secondo Montesquieu, la mancata separazione dei poteri favoriva il dispotismo.
Separarli serviva quindi a garantire la libertà ed evitare abusi di potere.
democrazia
considerata l’unica forma di governo legittima;
sovranità popolare
il potere appartiene ai cittadini.
In economia gli illuministi francesi si ispirarono alla fisiocrazia.
Il principale esponente fu Quesnay, autore del Quadro economico (1758).
- I fisiocratici consideravano soprattutto agricoltura e settore minerario fonti della ricchezza.
- Difendevano il libero scambio.
- Si opponevano al mercantilismo, basato sul protezionismo e sull’intervento dello Stato nell’economia.
- Il loro principio era lasciare libertà alle attività economiche.
- Chiedevano quindi l’abolizione dei dazi.
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