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OSTEOGENESI IMPERFETTA (OI) - Coggle Diagram
OSTEOGENESI IMPERFETTA (OI)
CARATTERISTICHE GENERALI E EZIOLOGIA
Displasia scheletrica geneticamente determinata (nota come "malattia delle ossa fragili"), caratterizzata da un deficit quantitativo o qualitativo delle catene $\alpha 1$ o $\alpha 2$ del collagene di tipo I, con effetto pleiotropico su vari tessuti.
Assenza di hotspot mutazionali (le mutazioni sono sparse lungo tutto il gene).
Modalità di trasmissione:
Autosomica Dominante (95% dei casi): legata ai geni COL1A1 e COL1A2. Il 20% dei casi è associato a mosaicismo germinale dei genitori.
Autosomica Recessiva (5% dei casi): legata a geni che codificano per enzimi di sintesi, trasportatori o proteine per il corretto assemblaggio del collagene.
Epidemiologia: Estremamente rara, con un'incidenza di $1:13.000$ nati.
MANIFESTAZIONI CLINICHE
Fragilità ossea: spiccata tendenza a fratture spontanee ricorrenti (favorite da una distribuzione anomala delle forze sulle ossa deformate). Nelle forme lievi (tipo 1 e 4) si registrano meno di $10$ fratture all'anno nella fascia 12-16 anni.
Deformità scheletriche: curvatura delle ossa lunghe, possibile bassa statura (anche di tipo rizomelico per l'accorciamento del femore) e presenza di ossa wormiane lungo le suture craniche.
Sclere bluastre: dovute all'alterata deposizione dei fasci di collagene nel connettivo sclerale.
Dentinogenesi imperfetta: smalto corroso, macchie brunastre (specie al colletto) e anomalie morfologiche con malocclusioni.
Ipoacusia: di tipo trasmissivo (o neurosensoriale secondo alcune fonti) per alterata ossificazione degli ossicini dell'orecchio medio; trattabile con impianto cocleare.
Iperlassità dei tessuti molli: possibili ernie ombelicali/iatali e rare complicanze cardiovascolari (prolasso/insufficienza mitrale, dilatazione o dissecazione aortica).
CLASSIFICAZIONE CLINICA PRINCIPALE (FORME PIÙ FREQUENTI)
Tipo 1 (Forma lieve): Deformità minima, statura normale, poche fratture infantili che diminuiscono dopo la pubertà, sclere bluastre e ipoacusia trasmissiva nel $50\%$ dei casi (ulteriormente suddivisa in IA, IB e IC in base ai reperti dentali).
Tipo 2 (Forma grave / letale): Letale in utero o nel periodo perinatale (generalmente per mutazioni de novo). Gravi deformità e fratture ossee intrauterine, in particolare costali, che causano compressione cardiaca e arresto.
Tipo 3 (Forma grave / progressiva): Importanti deformità ossee, bassa statura, impossibilità alla deambulazione, fratture molto frequenti anche congenite per alterata mineralizzazione, sclere bluastre e dentinogenesi imperfetta.
Tipo 4 (Forma moderata): Bassa statura, ossa lunghe moderatamente deformate, fragilità ossea lieve o moderata, dentinogenesi imperfetta e ipoacusia trasmissiva.
DIAGNOSI
Test del pro-collagene: eseguito su biopsia cutanea (storicamente su coltura di fibroblasti) per valutare eventuali alterazioni del pro-collagene I.
Test genetici: sequenziamento dei geni COL1A1 e COL1A2 per confermare la presenza di mutazioni causative.
TERAPIA
Trattamento sintomatico basato sull'uso di bifosfonati (farmaci impiegati anche nell'osteoporosi) associati a vitamina D.
Attività fisica moderata: essenziale per stimolare la produzione di matrice ossea, ma calibrata per evitare di incrementare il rischio di fratture.