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CONSULENZA GENETICA - Coggle Diagram
CONSULENZA GENETICA
PRINCIPALI MOTIVI DI RICHIESTA
Diagnosi di malattia genetica in bambini con disabilità intellettive o malformazioni multiple (preferenza per CNV-array e, se negativo, analisi dell'esoma)
Valutazione del rischio riproduttivo (storia personale/familiare o precedente figlio con malattia genetica)
Test di screening neonatale positivo, gravidanze a rischio per anomalia cromosomica ereditaria o consanguineità
Poliabortività e infertilità
Esposizione professionale o ambientale a cancerogeni/teratogeni
ALBERI GENEALOGICI E MODALITÀ DI TRASMISSIONE
Costruzione dello strumento per dedurre la modalità di trasmissione ereditaria
SIMBOLOGIA E CONVENZIONI: Numeri romani per le generazioni, numeri arabi per i soggetti nella stessa generazione
TRASMISSIONE AUTOSOMICA DOMINANTE (AD):
Tipica verticalità: la malattia interessa trasversalmente tutte le generazioni (da affetti nascono affetti, da sani nascono sani)
Eccezioni: la verticalità può venire meno in caso di penetranza incompleta e/o espressività variabile
Caratteristiche biologiche: mutazioni a carico di proteine strutturali e sistemi di trasduzione (penetranza e espressività variabili)
TRASMISSIONE AUTOSOMICA RECESSIVA (AR):
Tipica orizzontalità: la malattia si manifesta in parenti della stessa generazione (es. fratelli) e non in generazioni adiacenti (gene segregato e non espresso)
Attenzione a escludere mutazioni AD de novo insorte durante la gametogenesi
Caratteristiche biologiche: mutazioni a carico di enzimi, con esordio solitamente più precoce (penetranza quasi sempre completa e espressività omogenea)
TRASMISSIONE X-LINKED:
I soggetti affetti dalla malattia sono quasi sempre esclusivamente maschi
DEFINIZIONE E FASI PRINCIPALI
Iter diagnostico in genetica che deve sempre partire e concludersi con una consulenza genetica
Esplicitazione del dubbio clinico per cui il paziente si rivolge al genetista
Svolgimento di una approfondita anamnesi, con particolare attenzione all'anamnesi familiare
Partenza obbligata dal probando o caso indice: il soggetto certamente malato nella famiglia, primo target dei test genetici
FOCUS: CONSAGUINEITÀ E CALCOLO DEL RISCHIO RIPRODUTTIVO
Caso clinico di esempio: coniugi consanguinei sani (doppia linea nell'albero) con figli affetti da miastenia congenita grave (malattia AR rara a penetranza completa)
Valutazione del rischio per i parenti collaterali (es. sorella della madre che desidera una gravidanza con un partner non consanguineo):
Probabilità della sorella di essere portatrice sana: $50\%$ (ereditata dai genitori)
Rischio del partner non consanguineo: pari alla frequenza della mutazione nella popolazione generale
APPROCCIO OTTIMALE VS EMERGENZA:
Approccio probabilistico: utilizzato solo in emergenza o impossibilità di testare altri familiari
L'optimum clinico: eseguire il test genetico sul probando (soggetto sicuramente malato) per identificare i geni mutati, ricercarli in modo mirato nella paziente e valutare eventuale diagnosi prenatale invasiva