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Origini e Sviluppo di Roma - Coggle Diagram
Origini e Sviluppo di Roma
origini mitologiche
Il viaggio di Enea da Troia verso il Lazio
Secondo il poema Eneide, Enea con la sua famiglia (Anchise e Ascanio) viene guidato dagli dei verso il lazio
Lì incontra il re Latino; e per divenire un grande eroe Enea sposa la figlia Lavinia e fonda una città in suo onore "Lavinio"
Questo matrimonio improvviso lo porta a scontrarsi con Turno; cosi scoppiò un conflitto dove Enea vinse
Il figlio Ascanio fonda Alba longa e dà origine alla gens Iulia
Romolo e Remo e la nascita di Roma
Fin dalla nascita i figli di Rea Silvia vengono allattati da una lupa in una grotta (Lupercale) e diventati adulti riporta la propria stirpe al trono
Successivamente Romolo secondo gli auspici traccia il luogo dove fondare la citta di Roma il 21 aprile 753 a.C. Per popolare la città Romolo invito molti uomini dai vari colli e le donne dalla Sabina
Grande potenza militare e società multietnica e multiculturale
realtà storica
Molto probabilmente i colli e la città erano già abitati un epoca molto più antica
Per la posizione geografica più che favorevole (vicinanza al Tevere)
Il periodo dei re
(753 a.C al 509 a.C)
secondo la leggenda regnarono
sette re
Il primo fu Romolo che creò il primo ordinamento politico e divenne il dio Quirinio protettore dei Romani
Dopo di lui salì al trono Numa Pompilio; un re pacifico che fondò il rito della religione romana
Poi regnò Tullo Ostilio che sconfisse Alba Longa cosi da ampliare la città dal suo successore Anco Marzio (sabino)
Infine seguirono Tarquinio Prisco, il primo re di origine etrusca; e Tarqunio il Superbo per il suo atteggiamento tirannico
costruzione di grandi opere pubbliche
Secondo l'ordinamento romuleo il re era nominato dall' aristocrazia
Cioè grandi proprietari terrieri che erano definiti gens con antenato comune Ascanio (Iulio)
facevano parte del senato ed erano i patres, ma anche definiti i patrizi
la nomina del re da parte del senato veniva approvata dalla comitia curita
una assemblea cittadina composta solo da membri della gentes (NON IULIA)
L'ordinamento centuriato
il re Servio tullio introdusse questa riforma per evitare che i patrizi avesssero il pieno controllo del esercito; infatti fino ad allora erano i patrizi che contibuivano alla formazione di un esercito militare.
Con questa riforma rese accessibile a tutti il contributo all'esercito e così aumentò anche la potenza bellica
Inoltre divise tutti i cittadini in classi sociali in base al proprio censo
la fanteria
nobli
persone ricche e potenti come i patrizi
proletari
persone infime della società il cui unico bene erano i figli
i cavalieri
erano quelli che potevano possedere un cavallo
Nascita della repubblica
(509 a.C-27 a.C)
La caduta dei tarquini fu favorita dai patrizi, che assunsero molto potere alla nascita della repubblica
Nonostante ciò Tarquinio il superbo contrattaccò Roma nella battaglia del lago Regillo (496 a.C)
Vinsero i romani sconfiggendo definitivamente la dinastia dei tarquini
Solo i patrizi potevano diventare consoli; i consoli erano due per evitare un autocrazia da parte di uno
a fine carica durata un anno entravano a far parte del senato
Lucio Giunio Bruto
Lucio Tarquinio Collatino
I consoli potevano nominare un dittatore, cioè un ex-console che doveva essere consultato da tutti i magistrati
Questo ex-console faceva parte del senato; in questo periodo storico il senato aveva molto potere ed era molto rispettato
Leggi delle XII tavole
(451 a.C)
Prima forma di leggi scritte da rispettare
Cariche repubblicane
gli edili
due plebei che si prendevano cura del benessere della città
i questori
amministravano le finanze dello stato
i pretori
affiancavano i consoli nelle questioni giudiziarie
censori
Si occupavano del censimento ogni 5 anni
Seccessione del Aventino
A causa delle frequenti lotte tra i patrizi e i plebei
i plebei avevano dei debiti con i patrizi per la mancanza di coltivazione di campi durante la chiamata OBBLIGATORIA alle armi
resa in schiavitù dai patrizi
Nel 494 a.C la plebe si ritira sull'Aventino costringendo Roma a fare delle riforme per tutelare i loro diritti
Tribuni della plebe
inviolabili
diritto di veto
plebisciti
assemblee dei plebei
Società Romana arcaica
La famiglia era guidata dal
pater familias
potere e controllo su tutta la famiglia
che comprendeva:
Clienti
liberti e schiavi
moglie e figli del pater
ai figli il pater dava una bulla che stava a simboleggiare l'essere libero
la moglie invece, come tutte le donne romane era obbligata ad badare alle faccende domestiche e non aveva alcun potere ne nella famiglia ne nella vita pubblica
Il matrimonio
Esistevano 2 tipi di matrimoni
conferratio
era un rito riservato ai patrizi che prende il nome dalla focaccia che mangiano davanti al pontefice massimo
coemptio
letteralmente significa "l'acquisto della donna da parte del marito"; questo era una usanza dei piu poveri, la plebe
la religione
i romani erano politeisti
MOLTO SUPERSTIZIOSI
auguri
coloro che analizzavano i fenomeni naturali per interpretare il divino
auspici
dissezionavano gli animali e dalle viscere interpretavano il divino
Lari
divinita protrettici delle zone abitate
Mani
divinità dei defunti
Penati
divinità che accompagnavano il viaggiatore verso una nuova casa