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TEORIE 4 - Coggle Diagram
TEORIE 4
Definizione e Ruolo delle Emozioni
Nel ‘900 si riteneva che la vita mentale fosse prevalentemente inconscia e passasse alla consapevolezza tramite parole e immagini.
Le neuroscienze spiegano come le emozioni caratterizzano la quotidianità.
Stati mentali da alterazioni fisiche suscitate da uno stimolo;
Storicamente (dai Greci alla teologia cristiana), le emozioni furono ritenute opposte alla ragione o correlate a peccati e tentazioni.
Dagli anni ’50, con la psicologia cognitiva, ci si è concentrati sui processi razionali
Sistema cerebrale ed emozioni: Il sistema legato alle emozioni è strettamente correlato con il sistema mnemonico --> facilità di memorizzazione di ciò che ha forte connotazione emotiva.
Le Principali Teorie sulle Emozioni
Teoria degli effetti periferici (James-Lange, 1890): La percezione di eventi esterni determina modificazioni corporee periferiche
(Sequenza: stimolo --> risposta fisiologica --> retroazione --> sentimento/emozione).
Teoria centrale (Cannon-Bard, 1927): Sostiene che le risposte fisiche siano mediate dal sistema nervoso simpatico come stato di attivazione generale; individuano nell'ipotalamo e nel talamo il luogo delle emozioni, proponendo che reazioni fisiologiche e componenti soggettive siano simultanee.
Circuito di Papez (1937): Network di strutture per lo sviluppo delle emozioni; l'esperienza soggettiva è un flusso d'informazioni circolare dall'ipotalamo alla corteccia mediale e ritorno
(Ordine: Ipotalamo --> Nucleo talamico anteriore --> Corteccia cingolata --> Ippocampo).
Sistema limbico (MacLean, 1949-52): Amplia il circuito di Papez aggiungendo nuclei accumbens, area settale, aree neocorticali e amigdala per mediare funzioni viscerali e comportamenti affettivi con funzione adattiva.
Teorie cognitive e appraisal (Arnold, Frijda): Le emozioni non sono attivate dall'evento in sé ma dai significati e valori attribuiti (appraisal). L'Arnold introduce la valutazione spontanea (positiva/negativa) che genera una tendenza all'azione.
Teoria dell'eccitazione cognitiva (Schachter e Singer, 1962): Modello a due fattori in cui l'emozione richiede attivazione fisiologica (arousal) per l'intensità e cognizione specifica (appraisal) per etichettare l'emozione in base al contesto (Schema: stimolo --> attivazione --> cognizione --> emozione).
Applicazioni nel Marketing e nella Comunicazione
Marketing esperienziale ed emozionale: Sposta il focus dagli aspetti utilitari e cognitivi a quelli affettivi ed emozionali, considerando il consumatore come individuo.
Modelli di consumo:
CEV (Consciousness, Motion and Value): Considera mente conscia/inconscia, risposte fisiologiche, componenti cognitive e valore soggettivo.
TEAV (Thought-Emotion-Activity-Value): Integra la dimensione comportamentale (azione razionale o reazione emotiva).
Efficacia pubblicitaria e obiettivi: Attirare attenzione, essere ricordati, intrattenere, persuadere.
Strutture emotive dell'efficacia dello spot (Young e Kastenholz): Emotional pivot (da negativo a positivo), Positive transition (da positivo a fortemente positivo), Build (innalzamento graduale), Sustained emotion (positività costante).
Ruolo della memoria e chiusura concettuale: Emozioni troppo intense possono inibire il ricordo del brand se manca un equilibrio o un corretto richiamo (neuro-conceptual closure).
Neuromarketing: Misurazione delle risposte neuro-psicofisiologiche (valenza con FaceReader/EEG e intensità con dati biologici) per superare i limiti dei questionari tradizionali e del differenziale semantico di Osgood.
Visione Neuroscientifica e il Ruolo dell'Amigdala
Zajonc: Introduce l'affezione inconscia, considerando le emozioni preliminari ai processi cognitivi.
Damasio (L'errore di Cartesio): Supera la scissione mente-corpo; le emozioni sono dimensioni cognitive con funzione adattiva che guidano le decisioni. Formula il modello Feel-Act-Think (Risposta corporea/istinto --> sensazione --> cognizione cosciente) e i marcatori somatici (segnali corporei automatici di allarme o incentivo).
LeDoux e le due vie dell'azione:
Via bassa (talamica): Più veloce, immediata, inconscia ed evolutiva; coinvolge talamo, amigdala e ippocampo bypassando la razionalità.
Via alta (corticale): Più lenta, faticosa e consapevole; involve il sistema corticale per un'analisi accurata (slow and accurate).
Amigdala: Fondamentale per apprendere il significato emotivo degli stimoli, riconoscerne l'importanza, coordinare le risposte e calibrare l'influenza emotiva sulla coscienza.
Lateralizzazione emisferica: Emisfero sinistro legato storicamente a emozioni positive o risposte di avvicinamento; emisfero destro a emozioni negative, fuga/evitamento o elaborazione spontanea.
Classificazione ed Elementi degli Stati Emotivi
Differenze concettuali:
Affetto: Stato sentimentale interiore senza valutazione cognitiva.
Umore: Stato affettivo a bassa intensità, origine spesso non identificata, facilmente manipolabile.
Emozione: Reazione intensa, improvvisa, di breve durata (LIVELLI: Fisiologico, Comportamentale, Psicologico).
Sentimenti: Capacità consapevole di provare sensazioni ed emozioni a lungo termine.
Modello bipolare (Russell-Carroll, 1999): Organizzato sugli assi attivazione-disattivazione e piacere-dispiacere.
Modello F.A.C.S. di Ekman: 6 emozioni primarie universali (rabbia, disgusto, paura, gioia, tristezza, sorpresa).
Stili emozionali di Davidson (2012): Resilienza, Prospettiva, Intuitività sociale, Autoconsapevolezza, Sensibilità al contesto, Attenzione.