Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
CAP.7 Introduzione: Il secolo II d.C. e i «buoni imperatori» - Coggle…
CAP.7 Introduzione: Il secolo II d.C. e i «buoni imperatori»
Il
II secolo d.C.
viene
tradizionalmente considerato un'epoca d'oro dell’Impero romano
,
caratterizzata da
stabilità, pace, prosperità economica, crescita, demografia, sviluppo urbano e integrazione delle province
.
I principali imperatori furono
Traiano (98 - 117), Adriano(117 - 138), Antonino Pio(138 - 161) e Marco Aurelio(161 - 180)
.
L’epoca fu sostenuta dalla
munificenza
imperiale
e delle
élite locali
,
che
finanziavano edifici e opere pubbliche ottenendo prestigio
.
Anche le aristocrazie provinciali furono sempre più
integrate nell’amministrazione romana
.
Un esempio è
Erode Attico
, che rappresenta la fusione tra
cultura greca e potere romano
.
https://tse4.mm.bing.net/th/id/OIP.NlFeGrOg4UmSvVtjtVY2cwHaKW?r=0&rs=1&pid=ImgDetMain&o=7&rm=3
Questa prosperità fu celebrata da
Elio Aristide
, che descrive
Roma
come
centro dell’ecumene
,
capace di
garantire pace, sicurezza dei commerci, sviluppo economico e integrazione dei popoli
.
La
pace
favorì anche la crescita delle
città, con templi, scuole, ginnasi, fontane ed edifici pubblici
.
Con
Traiano
si rappresenta soprattutto la
potenza militare e monumentale di Roma
.
Durante il suo regno
potenziò strade e porti
, soprattutto
Ostia-Portus e Centumcellae
, e realizzò un
enorme programma edilizio
.
OSTIA - PORTUM:
https://www.cartahistorica.com/wp-content/uploads/2020/09/Port-A3-scaled.jpg
CENTUMCELLAE:
https://www.info.roma.it/foto/thumbnail.aspx?Image=roma_sparita/grandi/3641.jpg&Width=360&Height=240&ForceAspect=false
Poi le
guerre daciche
(
101-102 e 105-106
) portarono a Roma
enormi ricchezze
grazie alle
miniere d’oro della Dacia
e permisero importanti costruzioni.
Traiano
fu quindi celebrato
come
optimus princeps
(
La tradizione antica e la memoria successiva hanno celebrato Traiano come modello ideale di sovrano, tanto che il Senato romano gli attribuì ufficialmente nel 114 d.C. il titolo di optimus princeps, cioè "migliore dei principi".
),
anche se la sua munificenza richiese enormi risorse.
Tra i suoi interventi più importanti vi furono: il
Foro di Traiano
, la
Basilica Ulpia
,
le
biblioteche
, i
Mercati di Traiano
e
soprattutto
la
Colonna Traiana
.
Foro di Traiano:
https://th.bing.com/th/id/R.5ffc04980906c05e337801502f782566?rik=WsnjXeNPfAnPWg&riu=http%3a%2f%2fwww.uninfonews.it%2fwp-content%2fuploads%2f2015%2f05%2fforo_traiano.jpg&ehk=TNKgkKjeM9G5b7Z2ARnTaxv8rqvbGd4FNFQ%2fp36EuSM%3d&risl=&pid=ImgRaw&r=0
Il
Foro di Traiano,
ricordato anche come
Forum Ulpium in alcune fonti
è il
più esteso e monumentale dei Fori Imperiali di Roma, l'ultimo in ordine cronologico
.
Costruito dall'imperatore Traiano con il
bottino di guerra ricavato dalla conquista della Dacia
e inaugurato, secondo i Fasti ostiensi
(
iscrizioni marmoree che riportano in ordine cronologico consoli, amministratori locali e avvenimenti importanti di Roma e Ostia tra il 49 a.C. e il 175 d.C.
) nel
112 d. C
.,
il foro si
disponeva parallelamente al Foro di Cesare e
perpendicolarmente a quello di Augusto
.
https://tse4.mm.bing.net/th/id/OIP.lPvCb0-QKxz7pw08IbWL5AHaEK?r=0&rs=1&pid=ImgDetMain&o=7&rm=3
Il progetto della struttura è attribuito all'
architetto Apollodoro di Damasco
.
Il complesso, comprendeva
la piazza forense, la
Basilica Ulpia, un cortile porticato con la Colonna Traiana e due biblioteche
.
Contemporaneamente al foro, anche per contenere il
taglio delle pendici del Quirinale, vennero innalzati i Mercati di Traiano
,
un
complesso di edifici con funzioni prevalentemente amministrative e di archivio, collegato alle attività che si svolgevano nel foro
Il progetto del nuovo complesso è attribuito nelle
fonti antiche ad Apollodoro di Damasco
,
che aveva accompagnato Traiano nelle campagne daciche mettendo a servizio dell'imperatore
le sue competenze di architetto nelle attività di supporto tecnico alle operazioni militari (come il ponte di Traiano sul Danubio).
il foro venne inaugurato nel 112 e la Colonna di Traiano nel 113
.
la decorazione del complesso è una
celebrazione dell'esercito vittorioso e soprattutto delle virtù del suo comandante
,
lo
stesso imperatore, protagonista delle scene di guerra rappresentate nei rilievi scultorei e raffigurato nelle statue,
quella posta in cima alla Colonna Traiana (sostituita nel 1588 da quella di san Pietro) e quella equestre più grande del vero collocata al centro della piazza
.
Vi sono tuttavia anche elementi che sottolineano
più la pacificazione ottenuta con la vittoria (pax romana) che la pura e semplice gloria militare (virtus)
.
Alla
glorificazione e futura apoteosi dell'imperatore
, determinata
dalle sue virtù
,
alludono anche i
diversi fregi figurati degli edifici del complesso, con grifoni, sfingi, vittorie e amorini.
La sepoltura di Traiano nel
basamento della colonna onoraria rappresenta il
culmine di questo intento celebrativo
.
Il complesso comprendeva, nell'ordine:
due esedre semicircolari ai lati della piazza;
la Basilica Ulpia, un cortile porticato con la famosa Colonna Traiana e le due biblioteche, greca e latina.
la piazza forense vera e propria), con il lato d'ingresso convesso, ornata dalla grande statua equestre dell'imperatore, spostata verso il lato di ingresso;
IL foro vero e proprio era costituito da
una vasta piazza rettangolare con portici sui due lati
,
chiusa sul fondo dalla Basilica Ulpia e ornata dalla colossale statua equestre di Traiano
.
La
piazza era pavimentata con circa tremila lastre rettangolari di marmo bianco
.
Sul
lato del foro di augusto Il colonnato recava una trabeazione sporgente sulle colonne con il noto fregio con amorini sorgenti da cespi d'acanto che versano da bere a grifoni
.
un ingresso formato da un'aula quadrata con quadriportico centrale;
I
portici laterali, rialzati da due gradini rispetto alla quota della piazza, avevano una considerevole
ampiezza
.
Vi si
aprivano due ampie esedre semicircolari coperte, che riprendono la pianta del Foro di Augusto
.
il motivo riprendeva abbastanza da vicino il
modello del fregio dei portici del Foro di Augusto
e la
galleria di ritratti probabilmente proseguiva idealmente la serie degli uomini illustri della storia romana rappresentati nelle statue dei portici di quel complesso
Negli
intercolumni dei portici
, e forse
qua e là nella piazza
, Traiano ed i suoi successori
sistemarono numerose statue di uomini di stato e generali che si erano particolarmente distinti nella vita pubblica o militare
.
La
Basilica Ulpia
, il cui nome deriva dal gentilizio dell'imperatore,
chiudeva il
lato nord-occidentale della
piazza con il suo lato lungo, rialzato per mezzo di tre gradini
.
Si trattava della più grande basilica mai
costruita a Roma.
La
facciata
era articolata da
tre avancorpi sporgenti, come mostra bene la monetazione di quegli anni
,
ed era
sormontata anch'essa da un attico con sculture di prigionieri daci in marmo bianco lunense (alte circa 2,5 metri, con retro poco lavorato per essere ancorate alla parete),
che in questo caso
si alternavano a pannelli decorati in rilievo con cataste di armi
.
Il coronamento sporgente sopra i Daci recava iscrizioni in onore delle legioni dell'esercito che avevano
preso parte, anche solo con vexillationes, alla conquista della Dacia
All'
interno la basilica era divisa in cinque navate, fra le quali la più ampia risultava quella centrale, circondata sui quattro lati dalle navate laterali, separate per mezzo di colonne con fusti in granito
La
navata centrale
presentava
un secondo piano
, con un
colonnato
, e
forse anche un terzo simile
,
1 more item...
Alle
spalle della Basilica Ulpia
si trovavano
due ambienti disposti simmetricamente ai lati del cortile in cui sorge la Colonna Traiana
;
si tratta di
due ampie sale con pareti ornate da due ordini di colonne, nelle quali si aprivano nicchie accessibili
mediante alcuni gradini, La presenza delle nicchie sulle pareti ha fatto interpretare gli ambienti come biblioteche
.
Nello
stretto cortile tra le due biblioteche, chiuso dal muro di fondo della basilica e fiancheggiato dai portici
con fusti in marmo pavonazzetto che precedevano la facciata dei due ambienti, si trovava la Colonna Traiana, l'unico elemento giunto pressoché intatto del complesso del foro.
Colonna Traiana
https://i1.wp.com/www.storiaromanaebizantina.it/wp-content/uploads/2017/03/trajan-s-column-rome-italy1152_12912415803-tpfil02aw-28637.jpg?w=864&ssl=1
https://narraredistoria.com/wp-content/uploads/2022/05/schema-compositivo-della-colonna-traiana.-per-semplificare-sono-raffigurati-solo-due-rocchi-del-fusto-mark-wilson-jones.jpg?w=422
La
Colonna Traiana
conclide
(
forma a chiocciola
) , inaugurata nel
113 d.C.
, è alta circa
29 m
e presenta una
scala interna a chiocciola
.
è un
monumento innalzato a Roma per celebrare la conquista della Dacia (attuale Romania) da parte dell'imperatore Traiano
;
rievoca infatti
tutti i momenti salienti di quella espansione
territoriale
.
Aveva
funzione celebrativa, propagandistica,
commemorativa e funeraria, poiché le ceneri di Traiano furono deposte nel basamento
.
Si tratta della
prima colonna coclide mai innalzata. Era collocata nel Foro di Traiano,
in un
ristretto cortile alle spalle della Basilica Ulpia fra due (presunte) biblioteche, dove un doppio loggiato ai lati ne facilitava la lettura
.
Il
fregio, lungo circa 200 m, racconta le guerre daciche attraverso circa 155 scene e 2.570 figure,
mostrando
non solo battaglie
ma anche
marce, sacrifici, costruzione di accampamenti e navi, ambascerie e attività logistiche
.
https://romaeredidiunimpero.altervista.org/wp-content/uploads/2020/05/800px-Relief_Kolumna_Trajana.jpg
Traiano compare circa
60 volte
e la sua presenza è spesso sottolineata dal
convergere della scena e dello sguardo degli altri personaggi su di lui; è alla testa delle colonne in marcia, rappresentato di profilo e con il mantello gonfiato dal vento; sorveglia la costruzione degli accampamenti; sacrifica agli dei; parla ai soldati; li guida negli scontri; riceve la sottomissione dei barbari; assiste alle esecuzioni
.
La colonna non è quindi una semplice cronaca, ma una
narrazione ideologica della virtus, disciplina, pietas e superiorità dell’esercito romano.
Tutto ciò, va letto dal
basso verso l'alto, in ordine cronologico
.
L'ordine della colonna è quello
dorico riadattato
. La colonna è costituita da
colossali blocchi in Marmo di Carrara
ed ha un diametro di
3,83 metri
. Essi vanno a comporre i
23 giri, la base, il capitello e l'abaco
.
In origine sulla sommità era collocata una statua bronzea di Traiano
.
L'
alto basamento è ornato su tre lati da cataste d'armi a bassissimo rilievo. Sul fronte verso la basilica Ulpia
è presente un'
epigrafe che commemora l'offerta della colonna da parte del senato e del popolo romano
.
https://i.pinimg.com/originals/e0/c2/25/e0c225932da0a6bd045211e6b36fbe53.jpg
Agli
angoli del piedistallo sono disposte quattro aquile, che sorreggono una ghirlanda di alloro
.
https://i.pinimg.com/736x/8a/f7/5a/8af75ad7074f34e5bbc0f8eb869109d3.jpg
Al di
sotto dell'epigrafe
si trova la
porta che conduce alla cella interna al basamento
,
dove vennero collocate
le ceneri di Traiano e della consorte Plotina
e dove
comincia una scala a chiocciola di 185 scalini per raggiungere la sommità
.
https://www.claudiobattaglino.it/wp-content/uploads/2020/12/colonna-traiana-porta-basamento.jpg
La scala venne illuminata da 43 feritoie a intervalli regolari, aperte sul fregio ma non concepite all'epoca della costruzione
.
https://i.pinimg.com/736x/69/f8/1c/69f81ccfc8fde104907e727788ba615a.jpg
I
200 metri del fregio istoriato continuo si arrotolano intorno al fusto per 23 volte
,
come se fosse un
rotolo di papiro o di stoffa, e recano circa 100-150 scene (a seconda di come si intervallano)
animate da circa
2.750 figure
.
L
'altezza del fregio
cresce con l'
altezza, da 0,89 a 1,25 metri, in maniera da correggere la deformazione prospettica verso l'alto
.
https://thebrainchamber.com/wp-content/uploads/2023/11/Trajan-s-Column-1-10-scaled.jpg
La narrazione è organizzata rigorosamente,
con intenti cronistici. Seguendo la tradizione della pittura trionfale
vengono rappresentate non solo le scene "salienti" delle battaglie, ma esse sono intervallate
dalle
scene di marcia e trasferimenti di truppe e da quelle di costruzione degli accampamenti e delle
infrastrutture
.
In questa scansione degli eventi compaiono poi gli
avvenimenti significativi dal punto di vista politico
;
a queste vanno aggiunte
alcune scene più specificatamente propagandistiche, come le torture dei prigionieri romani da parte dei Daci, il discorso di Decebalo , il suicidio dei capi daci col veleno.
Le scene sono ambientate in
contesti ben caratterizzati, con rocce, alberi e costruzioni
:
per questo sembrano riferirsi ad
episodi specifici ben presenti nella mente dell'artefice, piuttosto che a generiche rappresentazioni idealizzate
.
Non mancano
notazioni più puramente temporali
, come la
mietitura del grano per alludere all'estate quando si svolsero gli avvenimenti della seconda campagna dell'ultima guerra:
importante ruolo hanno
tutti quei dettagli capaci di chiarire allo spettatore il momento e il luogo di ciascun avvenimento rappresentato, secondo uno schema il più chiaro e didascalico possibile
.