A metà degli anni Quaranta del secolo scorso, Alan L. Hodgkin e Andrew F. Huxley cominciarono a fare esperimenti sulle proprietà elettriche delle membrane assoniche. Con le tecniche disponibili a quel tempo, le misure necessarie potevano essere realizzate solo disponendo di un assone molto grande. Per fortuna, un assone del genere esiste in natura: si tratta del neurone gigante che controlla la risposta di fuga del calamaro, il cui assone ha un diametro compreso tra $0,5$ e $1\text{ mm}$. Hodgkin e Huxley usarono minuscoli elettrodi per misurare il voltaggio lungo la membrana plasmatica di questo assone gigante, e per far passare attraverso di esso una corrente elettrica che ne modificasse il potenziale di riposo. Modificarono anche le concentrazioni di $\text{Na}^+$ e di $\text{K}^+$ sia all'interno sia all'esterno dell'assone, misurando poi i relativi cambiamenti nel potenziale di membrana. Sulla base dei loro esperimenti, Hodgkin e Huxley furono in grado di comprendere quasi tutti i meccanismi di base della fisiologia del tessuto nervoso, e nel 1963 furono insigniti del premio Nobel. Con l'avvento di una tecnica chiamata patch clamping, oggi i neurobiologi possono registrare le correnti causate dall'apertura e dalla chiusura di singoli canali ionici.