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Disturbo socio-pragmatico della comunicazione (DSPC) - Coggle Diagram
Disturbo socio-pragmatico della comunicazione (DSPC)
Dai 6 anni il bambino
supera le false credenze
migliora le capacità narrative, conversazionali e di mentalizzazione
migliora la capacità di usare segnali corporei, espressioni facciali e prosodia
inizia a comprendere intenzioni, credenze, pensieri ed emozioni
Rilevanze sul funzionamento
compromissione:
funzionamento sociale
il bambino viola spesso regole sociali senza rendersene conte perchè non ne comprende il significato implicito
funzionamento scolastico
funzionamento lavorativo
costruzione dell'identità personale
Diagnosi
DSPC -> deficit pragmatici in assenza di importanti alterazioni del linguaggio
sintomi presenti fin dall'infanzia ma la diagnosi avviene dopo i 6-7 anni
quando le richieste comunicative diventano più complesse
diminuisce il rischio di falsi postivi/negativi
Analisi della conversazione secondo Adams
Strumento clinico utile sia nella valutazione che nel trattamento
Valuta 7 componenti
Responsività
capacità di rispondere adeguatamente all'interlocutore
responsività + iniziativa = verbosità
Iniziativa
capacità di iniziare una conversazione
Coerenza
organizzare logicamente il discorso e la successione degli argomenti
Riparazione
capacità di gestire i malintesi
Turno
capacità di rispettare e gestire l'alternanza del turno
Coesione
collegare correttamente le frasi
Argomento
mantenere il tema della conversazione
Tattamento
Vengono classificati in:
DSP
Obiettivo -> sviluppo delle abilità socio-comunicative, attraverso:
strategie facilitanti
supporti alla comunicazione
rinforzi contingenti
Migliorano soprattutto le abilità comunicative nei contesti quotidiani, come:
attenzione congiunta
reciprocità
uso funzionale del linguaggio
non-DSP
SCIP
trattamento più specifico per il DSPC
intervento intensivo svolto in ambiente scolastico
20 sedute di un'ora
interviene su 3 aree
elaborazione linguistica
pragmatica
comprensione e interpretazione sociale
è organizzato in 3 fasi
Fase Susi
sviluppa la comprensione degli aspetti:
sociali
emozioni
routine
relazioni
Fase Pragmatics
lavora su
comunicazione verbale e non
conversazioni
regole pragmatiche
Fase Language processing
potenzia comprensione e produzione linguistica
anche negli aspetti:
morfosintattici
linguaggio non letterale
SCERTS
modello educativo nato per l'autismo
Percorsi di abilitazione centrati su abilità pragmatiche
lavora su 3 aree
comunicazione sociale
regolazione emotiva
supporto dell'ambiente
Linee guida Adams e Padovani
Padovani applica le linee guida di Adams
basate su
modellaggio abilità conversazionali
rinforzando le risposte corrette del bambino
Clinico utilizza strategie per stimolare la competenza pragmatica
produrre messaggi volutamente confusi
dichiarare di non aver compreso
per favorire la riformulazione
modificare il significato del racconto del bambino
per favorire la riparazione conversazionale
favorire le abilità pragmatiche attraverso:
modelli linguistici corretti
occasioni comunicative quotidiane
giochi di ruolo
riformulazione di messaggi poco chiari
insegnamento dell'importanza comunicativa non verbale
PRT
Trattamento basato sui principi dell'ABA
si differenzia dall'ABA per i contesti naturali e attività motivanti
mira a migliorare:
motivazione
spontaneità
generalizzazione
riduzione dei comportamenti problematici
intervento su comportamenti target che producono miglioramenti in altri comportamenti
invece di trattare ciascun comportamento singolarmente
gli effetti a lungo termine sulla generalizzazione delle abilità pragmatiche non sono ancora ben conosciuti
i prinicipi sono:
rinforzare ogni tentativo del bambino
alternare abilità nuove e già acquisite
usare rinforzi collegati direttamente al comportamento
favorire l'alternanza dei turni
CAPS-T
Programma per bambini in età scolare
analizza 32 fenomeni comunicativi relativi a:
atti verbali
argomento
informatività
coesione
presa di turno
riparazioni
punti di vista
intenzioni
forme di cortesia
da questi si evidenzia il parametro di
presenza/assenza
adeguatezza/inadeguatezza
Obiettivo -> sviluppare la capacità di comprendere e utilizzare le regole della comunicazione
attraverso
cooperazione
gestione dei fallimenti comunicativi
riparazioni
gioco conversazionale
può essere svolto individualmente, in gruppo o tramite parent training